Quattordicenne suicida a Padova, non ci sono lesioni sul corpo della ragazzina. All’esame il telefonino

L’autopsia voluta dal pubblico ministero Girlando per fare totale chiarezza. Ora al vaglio della polizia il cellulare della ragazzina 

PADOVA. Nessuna lesione sul corpo. Nessuna frattura, né recente né più antica. È il risultato dell’esame esterno (compresa anche una radiografia) sul corpo della studentessa quattordicenne che si è tolta la vita nel pomeriggio di sabato 1 maggio. Un gesto inspiegabile. Un gesto la cui portata forse nemmeno lei, la giovanissima protagonista, sembra aver pienamente compreso: è quanto emergerebbe dal tono della lettera lasciata ai genitori. Un tono triste ma anche improntato a una certa levità quasi che potesse tornare indietro rispetto a quella drastica scelta che è irreversibile. E così, infatti, non è stato.

Il medico legale veneziano Rafi El Mazloum ha eseguito l’esame sul corpo della ragazzina dopo aver ricevuto l’incarico dal pm Andrea Girlando, titolare dell’inchiesta (aperta senza indagati come da prassi in simili casi). Il magistrato voleva soltanto sgombrare il campo da ogni dubbio di fronte alla drammaticità di quella scelta anche per accertare che non ci fossero stati violenze esterne in tempi in cui il cyberbullismo non è una novità. Nessun giallo. Nessuna ombra sulla morte della studentessa, che frequentava la prima superiore. E che ha deciso di dire addio alla vita dopo aver lasciato quello scritto a mamma e papà, ora devastati dal dolore.


Il pm Girlando ha già firmato il nullaosta per la sepoltura. La polizia ha acquisito il cellulare della quattordicenne per analizzare la memoria informatica, in particolare accessi, contatti e chat dei Social come foto e tabulati delle ultime chiamate. Tutto per comprendere anche il contesto in cui è maturata la vicenda.

Erano stati i genitori a trovare il corpo della figlia nella terrazza all’ultimo piano del palazzo in cui vive la famiglia: la quattordicenne appariva esanime con quella lettera accanto. È stato chiamato il Suem ma inutile l’arrivo dell’ambulanza: la ragazzina era già senza vita. —
 

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