Padova, al liceo Curiel gli studenti si autotassano per pagare il murales

Originale iniziativa che costituisce anche la realizzazione di una promessa elettorale da parte di due rappresentanti di istituto 

PADOVA. Un murales come promessa elettorale, da parte di due rappresentanti d’istituto di 17 anni, non s’era mai sentito. Ma siamo all’Arcella, precisamente al liceo scientifico Curiel e l’idea, non a caso, è di due arcellani doc: Tommaso Gaeta e Alessandro Migotto. Diciassettenni tenaci al punto da persuadere la preside, Michela Bertazzo (va detto, illuminata di suo), i prof e i colleghi a realizzare un graffito nel cortile della scuola.

Gli studenti si sono addirittura autotassati per pagare bombolette e artista. Axe, gentile al punto da fargli uno sconto indimenticabile. Il risultato si può vedere da via Pierobon e mostra il volto di ragazza (icona stilistica dell’artista) che allunga un libro al cielo in un tripudio di uccelli in volo. «Non è stato un progetto facile» raccontano i due rappresentanti «Il Covid ha complicato tutto, ma noi eravamo proprio determinati. L’ispirazione del disegno è una citazione. Un giorno è venuto a scuola un ex studente che ha detto: “Da Curiel si vola”. E così l’opera di Axe rappresenta il volo, il desiderio e la brama di spiccare il volo dopo la scuola, ma in questi tempi anche l’auspicio di volare per riconquistare la propria libertà».


Da subito è apparsa chiara una difficoltà: le risorse. «Avevamo pochissimi soldi, appena 700 euro lasciati in consegna dagli ex rappresentanti. Troppo poco. Allora abbiamo proposto agli studenti un giro di 1 euro, naturalmente chi voleva». Se ognuno avesse partecipato, con 1.100 studenti, i fondi ci sarebbero stati. Ma si sono fermati alla metà: «Di solito i ragazzi a scuola sono abituati a grandi promesse e piccoli risultati: è comprensibile non si fidassero molto». E invece. «Io e Ale eravamo molto motivati: la scuola ha tanti muri, è nel quartiere giusto, l’Arcella con i colori dei murales sta rinascendo. E poi è una “figata”, che nessuno ha mai fatto, che lascia il segno, che sarà ricordata». Ad oggi, per le restrizioni Covid, l’opera è stata mostrata una sola volta, ma appena completato il disegno sarà patrimonio di tutti gli studenti. —
 

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