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Volontario morto dopo l'incidente, calciatore del Cittadella nei guai

Il centrocampista Christian D'Urso e Lino Simonetto

Il centrocampista granata D’Urso indagato per omicidio stradale: era al volante dell’auto investitrice

CITTADELLA. Sei giorni di agonia e poi la morte. E ora per il centrocampista granata l’accusa non è più di lesioni colpose. In seguito alla morte del pensionato Lino Simonetto, 77 anni, assistente volontario del Cittadella Calcio, è sotto accusa per omicidio stradale Christian D’Urso, il 23enne calciatore del Cittadella originario di Rieti.

Il procedimento penale


L’inchiesta è sul tavolo del pm padovano Roberto Piccione che oggi assegnerà due incarichi ad altrettanti esperti: il primo al medico legale veneziano Rafi El Mazloum che, in giornata, effettuerà l’autopsia sul corpo della vittima; il secondo al perito Gianfranco Pellizzaro, chiamato a ricostruire la dinamica dell’incidente nei dettagli.

Già, i dettagli: sono gli elementi che risultano quanto mai importanti in questo caso perché è necessario capire bene se le responsabilità dell’incidente dall’esito mortale sono tutte da una parte o più sfumate.

In particolare è da accertare se il ciclista (la vittima) stesse percorrendo la sua corsia di marcia lungo il lato destro o, al contrario, non fosse spostato verso il centro strada. E, ancora, resta da verificare se l’automobilista (il giovane calciatore) si sia inserito correttamente nella strada dove viaggiava il pensionato, e se abbia (o meno) imboccato la curva con un angolo un po’ troppo stretto.

Dettagli, appunto. Ma dettagli che potrebbero anche ridurre la sfera di responsabilità dell’indagato (con un concorso di colpa) o ampliarla. Con un’inevitabile ricaduta sul piano dell’eventuale risarcimento in sede civile. Nel frattempo il magistrato ha firmato il nullaosta per l’espianto delle cornee, come richiesto dalla famiglia Simonetto.

L’incidente

Quanto accaduto è stato un duro colpo, sia per la famiglia della vittima che per il calciatore e il suo club. E si verifica in un momento di gioia e tensione per la squadra impegnata a lottare per i play off. Una squadra alla quale era legato a doppio filo Lino Simonetto.

Da anni in pensione, il 77enne si occupava di accoglienza per la società calcistica. La mattina del 23 aprile, intorno alle 9.30, Simonetto è diretto al bar dello stadio e sta percorrendo via Angelo Gabrielli quando, all’incrocio con via Ca’ dai Pase, avrebbe dovuto girare a destra.

Da quest’ultima strada sta sbucando la Volkswagen Tiguan guidata da D’Urso che ha appena lasciato lo stadio, uscendo attraverso l’ingresso secondario. Il centrocampista sta svoltando a sinistra in direzione di via Gabrielli: durante quella manovra si verifica lo scontro con il ciclista che finisce a terra battendo il capo. Il pensionato si rialza subito, soccorso anche da D’Urso con il quale si conosce.

È lo stesso 23enne ad allertare i soccorsi. Tuttavia in ospedale le condizioni di Simonetto si aggravano all’improvviso: il 77enne finisce in coma e non si risveglia più fino alla morte, il 29 aprile. La vittima, che viveva poco lontano dallo stadio in via Cesare Battisti, lascia la moglie, due figli e altrettanti nipotini. La famiglia Simonetto è anche molto legata alla famiglia Gabrielli, proprietaria del Cittadella Calcio. —


 

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