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Vaccini, 6 mila operatori sanitari padovani  no-vax: 600 sono dipendenti dell’Usl Euganea

Inviate le lettere di sollecito, il 5 maggio l'incontro con i sindaci. Bisato: «Appello alle prenotazioni, entro pochi giorni si apre ai 50enni»

PADOVA.  La campagna di vaccinazione nel Padovano galoppa veloce e presto sarà aperta anche ai cinquantenni. È positivo il quadro emerso il 5 maggio nel corso dell’aggiornamento che l’Usl 6 Euganea ha fatto con i presidenti dei Comitati della Conferenza dei sindaci. Il direttore generale dell’Azienda sanitaria padovana Paolo Fortuna ha comunicato che sono ben 6 mila gli operatori sanitari residenti in provincia non ancora vaccinati e ai quali è stata inviata la lettera di sollecito: 600 sono dipendenti dell’Euganea.

La copertura


A riportare l’aggiornamento del piano vaccinale nel padovano è Alessandro Bisato, presidente della Conferenza dei sindaci e del Comitato ex Usl 16, presente alla riunione con i colleghi di Montagnana, Tombolo e Padova: «Nella nostra Usl si procede effettuando tra i 7.500 e i 9 mila vaccini al giorno. Ad oggi risulta che il 97% degli anziani over 80 sia stato vaccinato, mentre per la fascia degli over 70 si supera il 74%».

Più indietro gli over 60, per i quali le somministrazioni sono però iniziate più tardi: «Per ora la copertura è al 30% con la prima inoculazione» riporta Bisato, «ma la Direzione dell’Usl ci ha assicurato che con le prenotazioni già registrate per fine settimana si arriverà alla soglia del 73%. Su questo siamo stati invitati a sollecitare i concittadini a prenotarsi: è una sorta di ultima chiamata per i sessantenni, poi si apre ai cinquantenni ed è questione di giorni. Non è che poi le altre fasce di età non si possano più prenotare» sottolinea Bisato, ma visto che ci sono posti liberi è bene farlo al più presto. Ora le forniture di vaccini ci sono e si rischia di tenerle in frigo».

L’Usl ha ricordato che per i soggetti disabili e i vulnerabili non ci sono limiti di età: vaccini aperti dai 16 anni in sù. E infine che ora per la prenotazione oltre al codice fiscale bisogna inserire nel portale online anche le ultime sei cifre della propria tessera sanitaria.

Il nodo sanitario

Dalla riunione è emerso che sono circa 6 mila gli operatori sanitari residenti in provincia di Padova che non hanno ancora fatto il vaccino. E di questi 600 sono dipendenti dell’Usl Euganea. A tutti è già stata inviata la lettera di sollecito visto che il vaccino è stato reso obbligatorio per loro. «Questo è un aspetto della campagna di vaccinazione che non interessa direttamente noi sindaci» rileva Bisato, «l’Usl ci ah comunque informato sul fatto che sta sollecitando tutti affinché aderiscano al vaccino anche perché diversamente i provvedimenti saranno inevitabili».

Ottimismo

I sindaci giudicano positivamente il bilancio: «La campagna sta procedendo a ritmo sostenuto» conferma Bisato, «siamo ottimisti per come sta andando. Come detto, le dosi ora ci sono e non dobbiamo correre il rischio che rimangano inutilizzate: dobbiamo fare ogni sforzo per portare le persone a vaccinarsi». —


 

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