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Addio a Giovanni Esposito di Cadoneghe, aveva 48 anni. E' morto di Covid, era solo iperteso

Giovanni Esposito

Lascia la moglie Stefania, che al momento non ha un’occupazione, e i tre figli Samuele, Federico e Arianna, nessuno dei quali maggiorenne

PADOVA. Tornano a salire i contagi nel Padovano: 151 i positivi registrati nelle ultime 24 ore; un decesso. Che il ritorno degli infetti al di sopra delle cento unità al giorno sia un caso o una pericolosa tendenza, è presto per dirlo. «Bisogna tenere conto di come vengono registrate le positività mano a mano che i laboratori inseriscono il dato nel sistema» commenta il direttore generale dell’Azienda Ospedale Università Giuseppe Dal Ben «certo negli ultimi giorni ci eravamo abituati a numeri molto più bassi e questo aumento mi dà un po’ di fastidio».

Verona, sottolinea tuttavia, ha un dato ancora più elevato. «Il dato quotidiano è relativo e va sempre analizzato in un arco di tempo più ampio» conclude Dal Ben «certo la prevenzione la fa il vaccino ma anche il comportamento dei singoli è fondamentale e se non lo capiamo ci troveremo sempre con nuovi positivi».

I dati

Diminuiscono tuttavia i ricoveri in ospedale con 208 persone ospedalizzate rispetto alle 243 del giorno precedente: 30 i pazienti ricoverati in Terapia Intensiva, 34 negli ospedali di comunità. Attualmente sono 3.483 i positivi, solo due in meno rispetto alle 24 ore precedenti.

La vittima

Intanto il virus si è portato via una persona giovane e gentile e ha lasciato nel dolore e in difficoltà una famiglia: il primo maggio si è spento Giovanni Esposito, aveva solo 48 anni.

Lascia la moglie Stefania, che al momento non ha un’occupazione, e i tre figli Samuele, Federico e Arianna, nessuno dei quali maggiorenne. Giovanni, che con la famiglia risiedeva a Cadoneghe, stava bene, era solo leggermente iperteso; eppure, dal 29 marzo era stato costretto al ricovero. Aveva contratto il Covid, al quale si è aggiunta, purtroppo, un’infezione polmonare: nessuna delle cure ha avuto l’effetto sperato e sabato scorso il suo cuore si è fermato.

Esposito era un «genietto del computer», come lo descrive affettuosamente la moglie Stefania, e lavorava come informatico alla Piovan Group di Santa Maria di Sala, dove ha lasciato un gran bel ricordo di sé tra i colleghi, che lo hanno sempre molto stimato e apprezzato: «Era abile a riparare i computer e a programmarli» racconta ancora la moglie «ma oltre all’abilità informatica aveva molta fantasia e una grandissima manualità. Con la stampante 3D ideava e realizzava oggetti utili, di sua invenzione.

Mancherà la sua presenza di marito e padre, ma ci mancherà anche per le piccole cose quotidiane: tutto quello che si rompeva in casa, lui lo riparava». Il funerale sarà celebrato sabato alle 10.30 nella chiesa di San Bonaventura a Cadoneghe. —

C. SAL.

S.ZAN.
 

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