Monteortone, servono 2,5 milioni di euro per ammodernare il Santuario

Il piano dei lavori è stato suddiviso in tre stralci: facciata, tetto e campanile. Il parroco, don Danilo Zanella, si appella a Regione, Fondazione Cariparo e Cei

ABANO TERME . Servono due milioni e mezzo di euro per completare la sistemazione del Santuario della Madonna di Monteortone. La parrocchia ha deciso di dividere in tre stralci di lavoro le opere necessarie per completare l'ammodernamento dell'edificio, le cui origini risalgono al 1428. Si tratta del monumento ed edificio più antico di tutta la città di Abano. I tre stralci sono stati realizzati interventi su facciata, tetto e campanile.

Facciata nuova

L'intervento più certo riguarderà sicuramente il rifacimento della facciata del Santuario e dei lati. «Potremo farlo grazie all'accesso al bonus facciate, che riguarda anche le chiese di valore storico come la nostra», spiega il parroco dell'Unità pastorale di Monteortone, Monterosso e Tramonte, don Danilo Zanella. «Abbiamo presentato con il nostro vice amministratore, Ferruccio Bernardi, il progetto che dovrà avere prima di tutto il via libera dalla Soprintendenza. Poi attendiamo l'approvazione da parte degli altri enti preposti». Monteortone, Monterosso e Tramonte, don Danilo Zanella. «Abbiamo presentato con il nostro vice amministratore, Ferruccio Bernardi, il progetto che dovrà avere prima di tutto il via libera dalla Soprintendenza. Poi attendiamo l’approvazione da parte degli altri enti preposti».


Si tratta di un progetto da 450 mila euro, di cui 50 mila euro versati direttamente dalla parrocchia. «Vedremo con la Soprintendenza se potremo rispolverare nel progetto le quattro finestrelle, ora coperte, che facevano parte del progetto originale e se si potrà provvedere alla scopertura degli affreschi situati nella parte alta di uno dei lati del Santuario».

Tetto e campanile

Le altre due opere necessarie per completare la sistemazione del Santuario riguardano il tetto e il campanile. Un milione di euro servirà per il rifacimento del tetto. «Dovranno essere sostituite anche delle capriate», annota Bernardi. «Un altro milione servirà invece per la sistemazione del campanile». Per quanto riguarda queste due opere serve trovare finanziamenti. «Abbiamo, come parrocchia, visto azzerati tutti gli introiti a causa della pandemia», ricorda ancora Bernardi. «Servono quindi finanziamenti che speriamo di poter ottenere da Regione, Fondazione Cassa di Risparmio e Cei, anche se gli sforzi di quest'ultima sono ora rivolti, giustamente, più verso l'emergenza sociale».

Affreschi

Bernardi. «Un altro milione servirà invece per la sistemazione del campanile». Per quanto riguarda queste due opere serve trovare finanziamenti. «Abbiamo, come parrocchia, visto azzerati tutti gli introiti a causa della pandemia», ricorda ancora Bernardi. «Servono quindi finanziamenti che speriamo di poter ottenere da Regione, Fondazione Cassa di Risparmio e Cei, anche se gli sforzi di quest’ultima sono ora rivolti, giustamente, più verso l’emergenza sociale».

Il progetto complessivo

Il progetto complessivo di sistemazione del Santuario è di 5 milioni di euro. Un milione e 600 mila euro sono stati spesi nel 2018 per il consolidamento della chiesa. Gli altri soldi serviranno invece per la valorizzazione degli affreschi presenti nelle pareti interne Santuario. «Ci ​​sono affreschi ricoperti attualmente dalla calce, che sappiamo di essere di grande valore e appartenenti ad artisti di pregio», spiega ancora il parroco don Danilo. «Riuscire a ripulire le pareti interne della chiesa vorrebbe dire rispolverare un patrimonio artistico unico nel suo genere. Ci auguriamo che la Soprintendenza dia il nullaosta ». -

© RIPRODUZIONE RISERVATA
 

Video del giorno

Vitiligo, la malattia in "mostra" nel cortile pensile di palazzo Moroni a Padova

Gelato vegan al latte di cocco e ciliegie

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi