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Porta la figlia autistica a una visita e le rubano la bicicletta: «È il mio unico mezzo»

La mamma aveva legato la bici a una rastrelliera

Chi è genitore di un bambino autistico, com’è Giulia, 9 anni, sa quanto è importante per loro la bicicletta. Oggi però questo mezzo a due ruote che ha regalato tanti momenti di serenità a entrambe non c’è più. È stato rubato

PADOVA. Per Anna e Giulia (nomi di fantasia, ndr) non era una semplice bicicletta. Il tragitto da casa a scuola, al parco, al catechismo, con la brezza tra i capelli e il sole in faccia, era un momento tutto loro. Madre e figlia.

Chi è genitore di un bambino autistico, com’è Giulia, 9 anni, sa quanto è importante per loro la bicicletta. Oggi però questo mezzo a due ruote che ha regalato tanti momenti di serenità a entrambe non c’è più. È stato rubato. Lunedì mattina Anna, in sella alla sua magica bici, da Voltabarozzo ha accompagnato Giulia a una visita oculistica in ospedale.

«Siamo arrivate e come faccio sempre ho legato la bicicletta con il lucchetto a un’apposita rastrelliera, vicino a tante altre bici». Mamma è figlia sono quindi entrate in ospedale dove sono rimaste al massimo un paio d’ore. All’uscita l’amara scoperta. La bicicletta non c’era più, al suo posto era rimasto solamente il lucchetto tranciato da qualche malvivente.

«Ci siamo rimaste malissimo», racconta Anna. «Avevo acquistato questa bicicletta a pedalata assistita cinque anni fa. L’avevo presa per Giulia perché sapevo quanto bene potesse fare a una bambina autistica come lei andare in bici. L’ho modificata in modo da renderla ancora più adatta a trasporla. Ho sostituito le ruote con quelle di una mountain bike, ho messo delle fascette elettriche per aumentare la durata della batteria, ho montato un seggiolino che potesse sostenere il peso di Giulia e un cestino di ferro sul davanti».

La donna ha sporto denuncia ma ad oggi non ha avuto ancora notizie della sua bici. «Non ho un’automobile e neppure la patente, questo era l’unico mezzo che utilizzavo per accompagnare mia figlia a scuola e in qualsiasi altro posto. Purtroppo a causa del Covid ho anche perso il lavoro e acquistare ora un’altra bicicletta per me sarebbe troppo oneroso».

Purtroppo nella zona dell’ospedale dov’era parcheggiata la bici non ci sono telecamere di vidosorveglianza che possano aver ripreso il ladro. «La mia non vuole essere una polemica. L’unica cosa che voglio è riavere la nostra amata bicicletta». L’appello della mamma è doppio: «Chiedo a chiunque noti una bici nera, a pedalata assistita, con seggiolino sul retro e cestino sul davanti, e una scritta bianca “Migi” di contattare il giornale o le forze dell’ordine”.

 

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