Veglia per il lavoro il vescovo ad Abano nel cuore della crisi

Celebrazione diocesana oggi alle 18.20 all’hotel Quisisana  Il sindaco Federico Barbierato: «È un orgoglio per la città » 

/ ABANO

Il vescovo, Monsignor Claudio Cipolla, ha scelto di celebrare la veglia diocesana per il lavoro, prevista per oggi pomeriggio, in un luogo particolarmente segnato dalla crisi economica conseguente alla pandemia ancora in corso: il comparto termale.


Il titolo della veglia è “Il lavoro che vogliamo: innovativo, sostenibile, per tutti”.

«Celebreremo la veglia in un albergo per dare vicinanza a tutti gli albergatori e a tutte le realtà legate all’attività turistica e di cura, per esprimere solidarietà a tutte le persone impiegate nel settore», fa sapere suor Francesca Fiorese, direttrice Ufficio Diocesano Pastorale Sociale e del Lavoro.

«Saremo in centro di Abano, per essere simbolicamente in mezzo ad un ampio territorio le cui attività commerciali e culturali attendono di risollevarsi». Ci sarà la diretta televisiva che verrà trasmessa sul canale youtube della Diocesi: «Confidiamo si voglia accogliere l’invito al momento di preghiera e riflessione Il lavoro che vogliamo: innovativo, sostenibile e per tutti che si terrà alla vigilia della Festa del lavoro». L’appuntamento è per oggi , alle 18. 20 all’Hotel Quisisana, in viale delle Terme. Al massimo potranno esserci 100 persone, già selezionate.

«Sarà un evento sentito e particolare, che vedrà anche la partecipazione del noto ballerino e coreografo di Abano, Etienne Jean Marie», annuncia l’assessore alla Cultura Cristina Pollazzi.

Il sindaco di Abano, Federico Barbierato, accoglie con entusiasmo la visita del vescovo alla vigilia della festa dei lavoratori. «È un orgoglio che il nostro vescovo, Monsignor Claudio Cipolla, abbia scelto Abano per la veglia per i lavoratori in un anno così difficile e complicato per la nostra economia e per il nostro comparto turistico termale», osserva il sindaco. «La vicinanza del vescovo è elemento importante e di forza per tutti quanti sono impiegati nei nostri hotel e per quanti operano nell’indotto, dai commercianti, agli artigiani, passando per i baristi e i ristoratori. Senza dimenticarci chi ha una palestra o una piscina e chi opera nel mondo dell’intrattenimento e dello spettacolo. Oggi saremo lì in veglia con il vescovo e sarà un modo davvero importante e particolare di anticipare la festa del primo maggio, che mai come quest’anno assume una valenza particolare». ––

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