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Padova, il regalo del Bo alla città per gli 800 anni. «Il più grande museo scientifico d’Italia»

Un rendering del progetto

Il rettore Rizzuto presenta il futuro di Palazzo Cavalli: pronto a ottobre 2022, si cercano mecenati per 1,5 milioni di euro

PADOVA. Un regalo dell’ateneo alla città da condividere con alcuni “mecenati”. Un crowdfunding per il Museo della Natura e dell’Uomo è l’iniziativa lanciata dall’Università per raccogliere fondi a sostegno del progetto di Palazzo Cavalli, che coronerà le celebrazioni per gli 800 anni del Bo e che dovrebbe aprire i battenti, stando al cronoprogramma, a ottobre 2022.

L’ambizioso obiettivo è quello di raccogliere circa 1,5 milioni in un anno da finanziatori privati. «Entra nella storia» è lo slogan scelto dal Bo per la campagna, uno slogan dal significato decisamente letterale.


Il più grande museo scientifico

Il Museo della Natura e dell’Uomo sarà il più grande museo scientifico universitario d’Italia e tra i più importanti in Europa. Il museo sarà allestito nella prestigiosa cornice di Palazzo Cavalli, situato in un’area, proprio di fronte alla Cappella degli Scrovegni, assolutamente centrale della città. L’area espositiva si estenderà per oltre 4 mila metri quadri, e riunirà in un unico percorso l’importante collezione di reperti di geologia, paleontologia, mineralogia, antropologia e zoologia dell’università.

Molte le aree di rilievo, dalla sala delle palme, dove si potrà ammirare il paesaggio tropicale di migliaia di anni fa, a quella dei fossili di Bolca, ma anche collezioni di minerali e reperti antropologici delle culture dell’Africa e dell’Asia. Tramite il portale unipd.it/entranellastoria si può accedere alla pagina per effettuare le donazioni. Si può scegliere qualsiasi importo, e anche l’area del museo a cui destinare la donazione.

Tutti i mecenati potranno godere delle agevolazioni dell’Art Bonus, un credito di imposta del 65%. Oltre alla collaborazione del Ministero della cultura, il Museo ha anche ricevuto un finanziamento pari a un milione di euro da parte della Fondazione Cariparo.


«Di solito chi compie gli anni riceve regali, noi invece per i nostri 800 anni ne facciamo uno grandissimo alla città – ha detto il rettore Rosario Rizzuto – Di conoscenza scientifica c’è grande bisogno, e credo che più diffondiamo il sapere scientifico e più ci prepariamo a trasformare il nostro impegno in azioni concrete a difesa della natura. Sarà un museo straordinario così come è straordinaria la storia di un pianeta in cui la bellezza della natura si intreccia con la storia dell’umanità".

Un museo ricco di bellezza, in grado di emozionare e quindi stimolare la curiosità. Ma sarà anche moderno, interattivo, dinamico: quest’anno abbiamo imparato che il virtuale non può sostituirsi al reale, ma in questo caso andrà ad amplificarne le potenzialità. Infine, sarà un vero museo della ricerca, animato dal lavoro di docenti, ricercatori e dottorandi sugli stessi reperti che saranno esposti. Per questo utilizzeremo anche alcuni spazi della Piave, dove i reperti saranno studiati e conservati. In questo vogliamo essere un esempio di come un ateneo possa dialogare efficacemente con il territorio».

Centinaia di migliaia di reperti

«I reperti in possesso dell’ateneo sono centinaia di migliaia, e con questo museo li mettiamo a disposizione della città – ha detto Giuliana Tommasella, presidente del Centro di ateneo per i musei – Creeremo una grande riflessione sul passato e il presente della Terra, raccontando il dialogo tra la natura e i manufatti trasformati dall’uomo». Un racconto che rifletterà l’avanzamento della ricerca scientifica: «Sono reperti vivi, in continuo studio – ha aggiunto la prorettrice al Patrimonio artistico Giovanna Valenzano – Proprio di recente un ricercatore svedese, studiando i fossili di Bolca, ha scoperto il sesso di uno dei pesci».

A Palazzo Cavalli nascerà un museo che sarà un punto di riferimento mondiale, reso tale anche dall’avveniristico progetto dello studio Guicciardini & Magni di Firenze. Poco più di un mese fa l’ateneo ha pubblicato il bando di gara per l’assegnazione dei lavori, per cui finora sono già arrivate 8 offerte. Costo complessivo, 16,5 milioni di euro. E nel frattempo, proseguendo nelle opere di riqualificazione, l’ateneo ha avviato la gara a invito per i lavori di recupero delle aule di via Campagnola, un’opera da 6,6 milioni. Un ateneo che si fa bello per la sua festa più importante. —
 

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