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Breda di Padova, il grande saccheggio senza colpevoli

Prosciolto anche l’ultimo imputato, Cibin: per l’ex segretario-direttore della fondazione è scattata la prescrizione

PADOVA. Fondazione Breda, ultimo atto a 13 anni dall’operazione della procura padovana che il 27 marzo 2008, con tre arresti e una sfilza di nominativi finiti sotto inchiesta, aveva squarciato il velo sulla “svendita” e discutibile gestione del patrimonio dell’ente, tra cui l’ospizio e l’ippodromo Padovanelle di Ponte di Brenta finito all’asta.

Mercoledì si è chiuso in via definitiva il procedimento penale a carico dell’ultimo imputato rimasto in campo, l’ex segretario-direttore della Breda Michelangelo Cibin, 70enne di Treviso.

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