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C0110 dà voce all’Arcella con il volto di Kobe «Ora dateci il campetto che ci avete promesso»

Un ritratto di 150 metri quadri racconta la multiculturalità del quartiere Un monito per l’amministrazione: «Nessun canestro è lontano»

giulia tasca
1 minuto di lettura

l’omaggio

Un murales, mille significati. Il linguaggio internazionale delle immagini è diventato il mezzo di comunicazione che caratterizza l’Arcella. Un codice per raccontare ma anche per denunciare. E con un ritratto grande 150 metri quadri, commissionato a C0110 e dedicato a Kobe Bryant - il campione di basket dei Los Angeles Lakers, morto all’inizio dell’anno scorso in un incidente insieme alla figlia - LemilleunArcella, a nome del quartiere, vuole ricordare al Comune di mantenere la promessa fatta due mesi fa di realizzare un campo da basket al Totem Park di via Dalmazia. Ma non solo, come spiega Alessandra De Crescenzo, portavoce dell’associazione arcellana: «Kobe Bryant è anche un omaggio alla multiculturalità, indiscusso punto di forza del nostro quartiere».

il messaggio

Oltre al ritratto del campione Nba, sullo sfondo del murales l’artista ha aggiunto la scritta “No basket is too far” (nessun canestro è lontano). A chiarirne il significato è proprio C0110: «Ho riadattato al soggetto del mio murales il titolo del libro “Nessun luogo è lontano” di Richard Bach in cui si approfondisce la tematica delle distanza, spiegando che seppur incolmabile all’apparenza, in realtà, il più delle volte non lo è davvero». Distanze come quelle a cui la pandemia ci costringe da più di un anno, distanze come quelle che sembrano esserci tra una cultura e un’altra, distanze che possono ridursi aprendo la mente per avvicinarci a nuove prospettive.

la risposta del comune

A Palazzo Moroni la richiesta è arrivata forte e chiara. «Ho apprezzato tantissimo il contributo di C0110, che con il ritratto di Kobe Bryant ha già dotato di una magia unica il campo da basket che abbiamo intenzione di realizzare al parco di via Dalmazia», dichiara con orgoglio l’assessore allo Sport Diego Bonavina. «Stiamo aspettando che arrivino i finanziamenti del recovery found, ma appena saranno a nostra disposizione questo è di sicuro ai primi posti nella lista dei progetti che vogliamo realizzare». —



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