Rapina col peperoncino al concerto di Guetta Assolti: nessuna prova

Quasi quattro anni sotto inchiesta con l’accusa di aver messo a segno una rapina, aggravata dall’uso dello spray al peperoncino, durante un concerto di David Guetta al Palageox di Padova il 28 luglio 2017. Ieri pomeriggio è arrivata l’assoluzione per due ragazzi genovesi (uno di loro nordafricano di seconda generazione). Il tribunale di Padova (presidente il giudice Mariella Fino) ha deciso: nessuna responsabilità penale per non aver commesso il fatto, sia pure con la formula che la prova è risultata contraddittoria o incerta. Sospiro di sollievo per gli imputati, presenti in aula: Angelo Di Natale, 24 anni (difensore l’avvocato Salvatore Calandra) e Jalil Ell Abd Haoukech, 23 anni (avvocato Giulia Liberti). La pubblica accusa aveva chiesto 4 anni per Di Natale e 7 anni per Haoukech. Le difese avevano insistito: processo senza riscontri. A partire da una collanina che – aveva raccontato un testimone – sarebbe stata sequestrata dalla polizia a uno dei ragazzi la sera stessa del fatto. Ma di quel ritrovamento non è emersa alcuna traccia nella documentazione processuale.

Una catenina d’oro strappata a un 35enne di Orsago (Treviso); un’altra collana tolta con violenza dal collo di una ventenne di Padova in compagnia del fidanzatino; infine un 17enne di Ponte San Nicolò derubato anche lui della collanina d’oro: i tre episodi erano avvenuti tra le prime file del pubblico che stava ascoltando il concerto del dj francese al Palageox. Secondo la ricostruzione degli investigatori a entrare in azione sarebbero stati i due imputati creando momenti di panico e caos dopo aver spuzzato lo spray urticante ad altezza d’uomo. Ieri in aula è stata sentita la (ex) coppia di fidanzatini. «Mi sembrava di avere il fuoco negli occhi. Ho cercato di afferrare il rapinatore, ma non ci sono riuscita» ha rammentato lei parlando di un giovane dalle sembianze marocchine. Il ragazzo ha aggiunto: «Sono state 48 ore da paura, non riuscivo a respirare e, dopo lo spruzzo, non respiravo proprio». Nessuna prova, però, che i rapinatori fossero gli imputati, destinatari di una perquisizione nel dicembre successivo. L’esito? Negativo.


In più, nessuno li ha riconosciuti. Un testimone aveva descritto gli aggressori di “altezza media” mentre Di Natale è alto 1,95 centimetri. —



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