Secondo Vax Day, 1000 dosi nel Padovano. Solo trecento non prenotano

Niente code, ma c’è chi si presenta convinto che la finestra aperta valga per tutte le età. Una signora esibisce una lista con tutte le dichiarazioni di Figliuolo per perorare la sua causa

il RACCONTO

PADOVA. L’accesso libero alla vaccinazione non conquista i padovani. Il secondo – e ultimo – giorno dedicato all’immunizzazione di massa degli ultraottantenni, ha ricalcato sostanzialmente l’andamento di sabato con un buon afflusso tra coloro che si erano prenotati e un’affluenza minore nelle fasce ad accesso libero: circa 1.000 le dosi somministrate nei punti vaccinali dell’Usl di cui 685 prenotate. Il giorno precedente le dosi erano state 1.800 (comprensive di 800 richiami).


Ieri mattina, dopo le undici, il parcheggio della Fiera era pressoché deserto, le carrozzine predisposte per gli anziani con difficoltà di movimento disposte in fila in attesa di impiego. «Si presentano in piccole ondate» racconta un addetto all’assistenza «magari ne vedremo di più dopo la messa». Niente code quindi, ma arrivi alla spicciolata, al punto che nel primo pomeriggio l’Usl aveva pubblicato un nuovo appello a cogliere l’ultima occasione e le «ultime ore per l’accesso diretto degli ultraottantenni deambulanti al nostro centro di vaccinazione in Fiera a Padova».

Ma se gli ultraottantenni non hanno dimostrato particolare entusiasmo per il V Day, non sono mancati tuttavia quelli che hanno pensato che si trattasse di una finestra aperta per chiunque volesse approfittarne, indipendentemente dall’età. E sono stati rispediti indietro. Né sono mancati gli anziani al di sotto degli 80 anni che, presentandosi ai cancelli della Fiera, rivendicavano per sé il diritto al vaccino «perché “over” xe sotto i otanta, no sora» come raccontano gli operatori all’ingresso. In linea di massima, tuttavia, sono bastati un sorriso e qualche spiegazione extra; né i 79enni sono stati rispediti indietro.

Del resto, dove non è stato un abuso di inglesismi a creare confusione, ci si sono messe le dichiarazioni a pioggia degli ultimi tempi: «Una signora si è presentata con una pila di fogli con tutte le dichiarazioni del generale Figliuolo a sostegno della sua causa» raccontano gli addetti all’accoglienza ancora increduli.

Mentre all’interno la giornata scivolava via in maniera quasi sonnacchiosa – ben al di sotto dei ritmi di alcune settimane fa, con la nuova area del padiglione in attesa di utilizzo –, fuori volontari e operatori dispensavano indicazioni compilando moduli, fornendo sedie a rotelle ad anziane claudicanti e orgogliose e annunciando che all’uscita c’era la frutta messa a disposizione dal Maap per rinfrancarsi dopo l’iniezione.

«Sabato è arrivato un signore chiedendoci se poteva far scendere dalla macchina la madre, perché non voleva prendesse freddo» raccontano ancora «al nostro via libera abbiamo visto spuntare una signora di 101 anni, che è arrivata abbozzando una corsetta. Uno spettacolo per gli occhi. Non ci è rimasto che farle i complimenti». —


 

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