Aule, bus e autisti: ritorno in classe a rischio caos nel Padovano

Mancano gli spazi adeguati. Comune e BusItalia a caccia di 40 mezzi. Agli istituti verranno chiesti ingressi scaglionati

PADOVA. Bus insufficienti, aule con spazi carenti e pochi autisti. Sono i problemi che la scuola padovana deve affrontare dopo che venerdì 16 aprile il presidente del Consiglio Mario Draghi ha annunciato la riaperture delle scuole di ogni ordine e grado in presenza al 100%. Una novità che ha preso in contropiede in molti e che costringe le istituzioni a capire come far fronte alle eventuali problematiche.

Su tutto ovviamente c’è il nodo dei trasporti. Da un primo calcolo mancano all’appello almeno 40 mezzi per garantire il trasporto degli studenti con una capienza al 50%. Un problema non di poco conto e che sarà estremamente complicato risolvere nel giro di pochi giorni.

Non solo perché non sarà facile recuperare i mezzi necessari, ma anche perché si dovrà reclutare un adeguato numero di autisti per guidarli. In questo senso si chiederà ai dirigenti di organizzare ingressi e uscite scaglionate in modo tale di abbassare la pressione sul trasporto pubblico. Ma non sarà semplice trovare il bandolo della matassa in una sola settimana.

E oltre a questo bisognerà ovviamente anche capire come garantire il necessario distanziamento all’interno di istituti scolastici e di aule che spesso sono troppo piccole. —



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