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«Terme, in un mese riaprirà il 90 per cento degli hotel»

I telefoni ritornano a suonare, anche se si attende l’apertura delle piscine esterne. «Puntiamo al 15 maggio, ma la vera stagione comincerà di fatto a Ferragosto»

ABANO TERME. Ripartenza in tre mosse per gli albergatori di Abano e Montegrotto. Le prime riaperture fissate per il 26 aprile vedranno come obiettivi il weekend del primo maggio, ma soprattutto il 15 maggio e Ferragosto.

Proprio dal 15 maggio - giorno in cui potranno essere riaperte le piscine all’aperto e quindi potrà tornare un turismo “libero”, senza i vincoli sanitari - e fino a Ferragosto gli imprenditori alberghieri puntano ad una escalation che sappia di uscita dal momento di crisi.

Segnali di ripresa

E intanto i telefoni tornano a suonare e tornano le prenotazioni. «È vero» spiega Umberto Carraro, presidente del Consorzio Terme Colli Marketing «Non appena sono arrivate le notizie relative alle riaperture il telefono è tornato a squillare con costanza, segno che la gente ha voglia di tornare a fare turismo con la zona gialla e l’apertura delle piscine all’aperto. C’è tuttavia tanta confusione attorno all’apertura dei centri termali, che saranno attivi da luglio. Ai clienti stiamo spiegando che quelli che riapriranno a luglio sono i centri termali ludici, mentre i nostri, che sono presidio sanitario, non sono mai stati chiusi».

«Ritengo che da oggi al 15 maggio potrebbe riaprire il 90% degli hotel», aggiunge Marco Gottardo, direttore di Federalberghi Terme Abano Montegrotto, sottolineando come al momento siano circa un terzo le strutture aperte su un centinaio. «Le limitazioni allo spostamento delle persone erano il vero freno al turismo anche perché gli alberghi non sono mai stati chiusi per decreto. Resta la grossa incognita sull’estero anche se l’auspicio è che il Green Pass al quale Comunità Europea, Governo e Regioni stanno lavorando diventi strumento ufficiale per i flussi transfrontalieri».

Un buon weekend

«Questo è stato un weekend che ci ha visto leggermente in risalita, con l’occupazione media che si è attestata attorno al 50%. Non ci sia aspettava di più con tutte le limitazioni ancora in essere», aggiunge Gottardo. Ci sono stati segnali in termini di incremento di prenotazioni, «fenomeno che speriamo si consolidi e aumenti nei prossimi giorni. Con le piscine all’aperto ancora chiuse fino al 15 maggio facciamo sinceramente fatica a immaginare che il primo maggio possa rappresentare l’inizio della stagione. Conterei di più sul 15 maggio anche se ritengo che fino alla metà di agosto sarà un lento rodaggio che mi auguro vada via via incrementandosi con i numeri fino a Ferragosto, che reputo sia il vero inizio della stagione 2021 per le terme di Abano e Montegrotto».

Le previsioni

Gli albergatori si aspettano di fare dei discreti mesi di agosto, settembre e ottobre per poi avere una copertura vaccinale almeno sufficiente e non imporre ulteriori limitazioni agli spostamenti e chiusure. «Complessivamente ci aspettiamo un 2021 simile al 2020, recuperando a novembre e dicembre quello che abbiamo perso a gennaio e febbraio 2021. Quindi con un dato a fine anno di poco superiore ai due terzi di flussi e fatturato registrato nel 2019. Dal 2022 ci attendiamo di assestarci sul 75% della normalità per tornare quasi a regime pre-Covid nel 2023». Chiude: «Anticipare al 26 aprile la possibilità di muoversi è stato almeno un segnale positivo, aiuta il turismo, anche il turismo termale che resta un modello di riferimento per la salute preventiva, per i corretti stili di vita, per la cultura dello star bene». —


 

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