Porta a porta al via tra dubbi e polemiche

Il Comune ha fatto una prova in diretta della raccolta Conferiti correttamente i differenziati, bocciate le isole  

CADONEGHE

Porta a porta sì, porta a porta no. A poche settimane dall’entrata in vigore della nuova accolta differenziata a Cadoneghe, che sarà diversa a seconda del tipo di abitazione, c’è ancora chi non è convinto, chi si pone delle domande, chi avanza dei dubbi, chi richiede più dati e spiegazioni e una consultazione popolare.


CONTRARI AL PORTA A PORTA

A impensierire maggiormente è l’essere vincolati a dei giorni prestabiliti di raccolta, mentre ora, con le isole, si può andare a gettare l’immondizia quando si vuole. L’umido sarà per tutti i cittadini porta a porta e due raccolte a settimana a qualcuno paiono poche. Inoltre il secco viene commisurato, con un numero prestabilito di raccolte, sul numero di componenti della famiglia e chi sfora paga quasi un euro in più ad ogni conferimento supplementare: i possessori di gatti, che devono gettare la lettiera almeno sporca ogni settimana, si dicono preoccupati. E poi c’è chi chiede un confronto tra l’amministrazione e i cittadini, senza che la decisione venga calata dall’alto, come Raffaele Musella, che ha domandato, tramite lettera, che il Comune incontri pubblicamente i cittadini per confrontarsi su costi e benefici. Oppure come Maria Rosa Ravazzolo, che ha contribuito a raccogliere le 1.030 firme della petizione promossa da Pd, Cadoneghe unisce e Coalizione civica, e che chiede una consultazione popolare, anche tramite lettera, consegnando casa per casa il questionario per segnalare la presenza di barriere architettoniche.

LA VERIFICA DELLA RACCOLTA

Il Comune ha fatto una prova in diretta della raccolta porta a porta, controllando personalmente cosa scaricano i camion agli impianti Etra di San Giorgio delle Pertiche. Alcuni giorni or sono l’assessore all’Ambiente, Elisa Bettin, ha atteso l’arrivo del camion che aveva raccolto la plastica nel quartiere di Bagnoli, dove da qualche anno è già stato istituito il porta a porta, e il camion che aveva svuotato i contenitori interrati della plastica situati nelle isole. Dal video pubblicato sulla pagina Fb del sindaco Marco Schiesaro si evince che i sacchetti trasparenti raccolti a Bagnoli mostrano che i rifiuti sono stati conferiti correttamente e saranno quindi avviati al riciclo. Diverso invece quanto scaricato dal camion che aveva fatto il giro delle isole: mescolati alla plastica c’erano tante bottiglie di vetro, ingombranti, cestini in vimini, carta, giocattoli. E tutto ciò che non si può riciclare viene avviato all’inceneritore di Padova, con i costi economici e in termini di emissioni in atmosfera che questo comporta. «L’obiettivo che ci prefissiamo è raggiungere l’80% di differenziata entro il 2025» dichiara il sindaco Marco Schiesaro. «C’è qualcosa che non va nella raccolta attuale se, a parità di abitanti, in cinque anni siamo passati da 900 mila a un milione e 700 mila metri cubi di secco, destinato quindi alla discarica».—




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