«Mia figlia si è vaccinata qui quindi l’ho scelto anche io»

CITTADELLA

Tutto lineare, il “vaccino libero” funziona e tampona le inefficienze delle scorse settimane. Al Palasport di Cittadella, fra stadio e piscine, il servizio è stato inaugurato ieri mattina dalle 11 alle 13, coi volontari di Protezione Civile e Croce Rossa schierati per un’accoglienza ordinata e il supporto della Polizia locale. Gli over 80 fremono, più di qualcuno teme la calca e si presenta con oltre un’ora di anticipo. L’organizzazione prevede due canali di accesso: a sinistra entrano gli anziani con la prenotazione, a destra gli esordienti della liberalizzazione. Alla fine in tutto vengono staccati 26 biglietti, 19 vengono strappati già alle 11. 6. Alle 11.18 la prima somministrazione. La signora Antonia Brusca, originaria di Frosinone, arriva da Vigodarzere: «Ho scelto Cittadella perché mia figlia Paola Ferrera, insegnante di scuola materna ad Abano Terme, si era vaccinata proprio al Palazzetto e si era trovata bene». L’accompagnatrice spiega: «Avevo provato a fare la prenotazione online per mamma, però non ci sono riuscita. Contattando il numero verde ho trovato personale gentile e disponibile. Tenendo d’occhio il sito ho visto questa possibilità di accesso senza prenotazione e ne ho approfittato». Fa capolino pure il sindaco Luca Pierobon: «Io sarei partito senza prenotazione dal mese scorso, quando il grosso era già stato fatto». In coda si scoprono i disagi: c’è chi ha fatto fatica con il web, chi aveva ricevuto la chiamata ma era malato, ma la maggior parte è rappresentata dagli over 80 che erano stati convocati e ai quali era stato comunicato il sold out delle dosi. Tra di loro Lino Mocini, 88 anni, di Piazzola sul Brenta, idraulico prima della pensione: è arrivato accompagnato dalla moglie Francesca Tellatin. Sono il numero 15, lei il vaccino l’ha già fatto. L’anziano ha una speranza: «C’è bisogno di tornare alla normalità e mi auguro che il vaccino ci spinga in questa direzione il prima possibile». Agnese Mella, 84 anni, di Carmignano di Brenta, non nasconde la sua felicità: «Mi ero prenotata, poi vaccini non ce ne erano più. Pensavo ci fossero lunghe code ed invece è andato tutto bene». —




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