Addio a Federico Talami fu sindaco dal 1960 al 1979

Esponente della Dc, realizzò scuole, strade, punti di ritrovo e volle la biblioteca  Docente per 40 anni all’istituto Barbarigo, era un appassionato cultore di Dante 

ABANO TERME

Si è spento nella notte tra venerdì e ieri Federico Talami, storico sindaco di Abano dal 1960 al 1979. Aveva 92 anni ed era uno dei simboli della città termale. Per 40 anni professore di Italiano e Storia all’Istituto Barbarigo di Padova, Federico Talami è stato un uomo apprezzato da tutti, che ha dato il “la” a molte opere fondamentali per Abano.


Federico Talami, che risiedeva in via Pio X, è stato il sindaco che per più anni ha amministrato la città ed è stato uno dei simboli della Democrazia Cristiana. L’attuale civica Cittadini per il Cambiamento, che ora amministra la città con il Pd, è stata una delle sue brillanti idee. Lascia sei figli (Giuseppe, Luigi, Davide, Giovanni, Maria e Cecilia).

«La sua compianta moglie Angelina», racconta uno dei nipoti, Filippo Maragotto, consigliere comunale con i Cittadini per il Cambiamento, «era anche lei insegnante al Barbarigo. Lei seguiva il biennio ed insegnava Italiano, Latino e Greco, lui il triennio insegnando Italiano e Storia. Avrebbero avuto otto figli, ma due sono morti in giovane età. L’impegno di Federico Talami è sempre stato completo. Di lui si ricordano la sobrietà e l’impegno per dare alla nostra città opere pubbliche fondamentali per la città. Per noi è stato una guida».

«Non mancava mai ad una riunione dei Cittadini per il Cambiamento, che lui ha contribuito a fondare», aggiunge l’assessore ai Lavori Pubblici, Gian Pietro Bano, leader della civica. «Fino a prima della pandemia non è mai mancato nemmeno ai consigli comunali. Diciamo che la sua è stata poi una pagina indelebile per la nostra città. Con lui abbiamo visto nascere scuole, strade, punti di ritrovo, e luoghi chiave come la biblioteca e sempre con lui si è dato il via al processo che poi ha portato in questi anni Villa Bassi a diventare Museo».

A ricordare Talami anche il Barbarigo di Padova. «Grande uomo di cultura è rimasto per i suoi insegnamenti nel cuore di tutti i nostri studenti», hanno voluto far sapere. «Sempre attento e legato al nostro istituto, fino allo scorso anno ha tenuto con passione e dedizione i corsi per adulti su Dante. Lo ricordiamo con gratitudine e affetto». Grande appassionato di letteratura ed esperto della Divina Commedia di Dante, Federico Talami aveva due passioni: la famiglia e la montagna. «Era solito andare a funghi in un paesino del Trentino, Cicona», ricorda il nipote Filippo Maragotto. Cordoglio anche da parte del sindaco di Montegrotto, Riccardo Mortandello: “Esprimo la vicinanza mia e dell'intera comunità sampietrina alla città di Abano che ha persona una delle sue più vere e genuine colonne portanti, un baluardo di conoscenza», le parole di Mortandello. «Sentite condoglianze alla famiglia, agli amici e ai compagni di lotta politica del compianto Federico Talami che tanto ha fatto non solo per Abano ma per uno sviluppo del nostro territorio euganeo». I funerali di Federico Talami si terranno martedì, alle ore 10, al Duomo di San Lorenzo. Saranno trasmessi in diretta streaming sul sito della parrocchia di San Lorenzo. Dalle 18 di lunedì camera ardente sempre in Duomo. —

Federico Franchin

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