Inceneritore ad alta tensione tra “blocchi” e ispezioni

Una linea spenta, le altre due a singhiozzo. I report delle emissioni spariscono Residenti in fibrillazione nel giorno in cui la Regione manda tecnici e funzionari

Due gru comparse all’improvviso, qualche giorno fa, vicino all’inceneritore. Una settimana di rilevamenti a singhiozzo delle emissioni. E nel giorno dell’incontro con i tecnici della Regione, cioè ieri, anche la presenza dei carabinieri davanti all’impianto. Una serie di coincidenze - o comunque di eventi scollegati tra loro - ha mandato in fibrillazione i residenti di San Lazzaro, Stanga e Camin, a conferma di quanto sia alta l’attenzione intorno all’inceneritore mentre va avanti l’istruttoria del progetto di costruzione di una nuova linea.

le gru e lo stop


Da qualche giorno è in corso una manutenzione programmata della linea 3, la più moderna ed efficiente. «Intervento pianificato da tempo», chiarisce Hestambiente. Così si spiega anche lo stop alla pubblicazione del report delle emissioni relative a quella linea sul sito di Hera. L’Arpav era avvisata e non si è allarmata: «L’azienda ha comunicato un intervento di manutenzione dall’11 aprile al 25, con una possibile proroga», confermano dall’agenzia regionale. Hestambiente poi precisa che la manutenzione si concluderà il 26 aprile.

le altre due linee

Da qualche giorno l’impianto funziona solo con le sue due linee più vecchie, quelle che si bloccano con una certa frequenza e che nelle intenzioni dell’azienda dovrebbero essere smantellate dopo la costruzione della linea 4. I comitati dei residenti, più che mai attenti a cosa succede nell’impianto, da lunedì hanno tenuto d’occhio i report delle emissioni, per capire cosa potesse uscire dal camino quando in funzione ci sono soltanto le linee più vecchie. «E invece dall’inizio della settimana i report contengono una sfilza di N.D., cioè dato non disponibile», protesta Paolo Manfrin, portavoce del comitato Stanga. «Siamo preoccupati perché proprio ora che è ferma la linea più efficiente, sulle più vecchie non c’è un monitoraggio puntuale sulle polveri e sugli altri inquinanti emessi in atmosfera». L’azienda però replica così: «Non c’è nulla di strano in quello che sta succedendo. In questi giorni le prime due linee sono andate spesso in blocco e anche la pubblicazione dei report, che si aggiornano continuamente, ne ha risentito. D’altra parte è proprio per evitare questi disservizi che è stata progettata la quarta linea».

la regione a san lazzaro

A completare il quadro di coincidenze è stata la riunione tecnica, dentro l’impianto, che ieri ha portato a San Lazzaro tecnici e funzionari della Regione. Un incontro - anche questo previsto da tempo, assicura Hestambiente - che si è reso necessario per verificare sul campo una serie di aspetti di funzionamento dell’inceneritore, proprio in prospettiva di un’autorizzazione (o anche di un diniego) rispetto al progetto di revamping. L’iter, dopo la chiusura il 31 marzo dei termini per la presentazione delle osservazioni (venti quelle depositate) sta andando avanti. In questo incastro di avvenimenti, si è aggiunta - ieri pomeriggio - la presenza di alcuni carabinieri, notati dai residenti proprio davanti all’ingresso dell’impianto. I residenti, che non perdono un colpo, li hanno visti ed è partito un altro tam tam. Il giallo però si è risolto in fretta: la presenza dei militari si spiegava con la necessità di seguire la distruzione di alcuni documenti.



Patate novelle croccanti con asparagi saltati, uova barzotte e dressing allo yogurt e senape

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi