Sono iniziati i lavori di trasloco del capitello di Monteortone

Abano terme: Il manufatto del 1400 nascosto da una cabina Enel 

ABANO TERME

Sono iniziati i lavori per lo spostamento e relativo recupero del capitello situato dietro alla cabina dell’Enel, a Monteortone. Il capitello sarà spostato di qualche metro e sarà installato in una posizione certamente più consona e accessibile dai fedeli.


A dare il via ai lavori Enzo Crestale, presidente dell’Aido di Abano, che con un gruppo di fedeli residenti nel quartiere è riuscito ad avere il nullaosta dal comune per poter intervenire sul manufatto.

Un manufatto del 1400, abbandonato da molti anni, del quale era rimasto solo il rudere. «È un capitello a tre facce», racconta con commozione Enzo Crestale. «Non c’era più nulla su quelle facciate e quindi non abbiamo avuto alcun riferimento pratico da cui partire per i lavori di restauro. Abbiamo quindi deciso di posizionare su una facciata la raffigurazione della Sacra Famiglia, su un’altra quella del Signore risorto e sull’ultima la Madonna Assunta».

Il lavoro che attende i volontari non è semplice ed è iniziato una quindicina di giorni fa. I passanti si saranno accorti di un doppio cantiere, uno dietro alla cabina dell’Enel, che prevede la rimozione del capitello stesso e un altro poco più in là, che non è altro che il nuovo luogo in cui troverà posto.

«Le raffigurazioni saranno fatte su tela», spiega Crestale, «e poi in alluminio anodizzato, trattamento che consentirà alle opere di resistere alle intemperie. Speriamo di inaugurare il capitello per la festa dell’Assunta, a Ferragosto».

Servono tuttavia dei fondi per poter portare a termine l’operazione. «Abbiamo organizzato una raccolta fondi in quartiere per finanziare le opere di restauro», dice Crestale,devoto della Madonna di Medjugorje. «Sarà un nuovo luogo di culto per tutta la comunità». In elaborazione c’è un libro che racconterà la storia del capitello stesso. «Al momento non c’è nulla», conclude. «Stiamo cercando di raccogliere elementi per elaborare uno scritto con la storia di un capitello abbandonato per troppi secoli». ––



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