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Picchia e umilia la compagna, abusi anche sulla figlia di lei: a processo 49enne padovano

Sul banco degli imputati un 49enne di Padova denunciato dall’ormai ex consorte che, con la figlia avuta da una precedente relazione, si è costituita parte civile tutelata dall’avvocato Daniela Boscolo Rizzo. Era stata la donna a denunciare il coniuge dopo anni di sofferenze tra le mura domestiche

PADOVA. Prima e durante la pandemia, il trend non cambia. Quello che balza all’occhio è la crescita esponenziale dei procedimenti penali per maltrattamenti a carico di uomini – mariti, padri o fidanzati sia attuali che ex – nei confronti di mogli, figli o fidanzate.

Un’escalation che non conosce confini di nazionalità, stranieri o italiani, è come la matematica: invertendo l’ordine dei fattori, il risultato non cambia. Solo nella giornata dell’altro ieri ben quattro le richieste di processo promosse dalla procura nei confronti di altrettanti mariti. Ieri, invece, si è aperto un processo davanti al tribunale per maltrattamenti e corruzione di minorenne.

Sul banco degli imputati un 49enne di Padova denunciato dall’ormai ex consorte che, con la figlia avuta da una precedente relazione, si è costituita parte civile tutelata dall’avvocato Daniela Boscolo Rizzo. Era stata la donna a denunciare il coniuge dopo anni di sofferenze tra le mura domestiche.

Dal 2013, in particolare, l’uomo era diventato molto violento e aggressivo con lei. All’ordine del giorno ingiurie e offese verbali come «p..., serva... sei un’incapace e non sai fare niente», frasi ricorrenti pronunciate per accusarla di non saper gestire la casa e perfino di non essere all’altezza nei rapporti intimi. Lei non lo soddisfava nelle sue richieste di tipo sessuale? E lui si divertiva a raccontare l’attività” con altre donne. Ma non basta: nessuna libertà di muoversi e uscire di casa, perfino di incontrare qualche amica.

La signora era controllata e limitata anche nella gestione delle spese domestiche: il marito spesso lasciava senza riscaldamento e acqua calda mamma e figlia. E, un giorno, era arrivato a sostituire la serratura di casa e della camera da letto all’insaputa della moglie.

Le violenze erano pure fisiche: più di una volta gli schiaffi erano stati così forti da far cadere a terra la donna, poi trascinata per le gambe; in altre occasioni era stata percossa sulle gambe con una stampella tanto da farla finire in Pronto soccorso. Fatto altrettanto grave il reato di corruzione di minorenne: tra il 2016 e il 2017, all’età di 17 anni, la figliastra sarebbe stata costretta ad assistere a scene di autoerotismo del marito di mamma. —


 

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