Pazienti a domicilio, prime sei dosi per i medici di base

padova

Sono arrivate le 3.700 dosi di vaccino Moderna che i medici di base - a partire da oggi e fino a martedì - somministreranno a domicilio agli anziani over 80 in assistenza domiciliare. L’Usl 6 Euganea ieri mattina ha inviato a tutti i medici di base di città e provincia la procedura ufficiale: vi è indicato dove dovranno andare a ritirare le dosi di vaccino per i propri pazienti. Ad ogni medico per il momento ne spettano sei.


Per la città i medici di famiglia dovranno approvvigionarsi in via degli Scrovegni e in Fiera; per l’Alta Padovana nei distretti di Camposampiero, Cittadella, Vigonza e Piazzola sul Brenta; per Padova Terme nel distretto di Selvazzano e al Centro Civico Presca; per il Piovese nel distretto di Voltabarozzo e al PalaJunior di Piove di Sacco; per Padova Sud nei distretti di Monselice, Este, Conselve e Montagnana.

«Ogni medico si organizzerà come meglio crede. Da domani (oggi, ndr) potremo andare a ritirare nei punti di ritiro indicati dall’Usl le nostre sei dosi» spiega Domenico Crisarà, segretario provinciale della Fimmg «Si devono ritirare poco prima di andare dal paziente a somministrare il vaccino perché una volta pronte hanno una durata di sei ore». C’è chi riuscirà a incastrare tutte le vaccinazioni dei propri pazienti in assistenza domiciliare in modo da andare a ritirare le dosi tutte in una volta, e chi invece dovrà recarsi più volte al suo punto ritiro di riferimento in base agli appuntamenti presi con i propri pazienti. Per i medici di famiglia sembra proprio non si prospetti alcuna difficoltà né nella convocazione, né nella somministrazione del vicino: «Noi siamo pronti, e lo siamo sempre stati. Siamo abituati a fare vaccini, in ambulatorio o a domicilio per i non deambulanti. L’abbiamo fatto ogni anno con i vaccini antinfluenzali. Per noi non cambia assolutamente nulla. Se ci avessero coinvolti prima, probabilmente avremmo già dato un valido contributo».

Ogni medico di base (600 tra Padova e provincia) ha in carico 12 o 13 pazienti in assistenza domiciliare. Questa prima fornitura dovrebbe quindi consentire di coprire circa la metà degli assistiti. «Speriamo arrivino altre sei dosi entro la prossima settimana in modo da poter completare tutta la categoria. Chiaramente non dipende da noi ma dalla disponibilità di vaccini». Rimane invece fissata per il 3 maggio la vaccinazione delle persone tra i 70 e i 74 anni, sempre assegnata ai medici di Medicina generale che vaccineranno all’interno dei propri ambulatori. Per il momento infatti solo alcune Medicine di Gruppo hanno avuto qualche anticipo di forniture per poter iniziare. «Se l’Usl ci consegnasse prima le dosi per vaccinare la fascia 70-74 anni per noi non ci sarebbero problemi, saremmo pronti. L’importante però è avere la certezza delle dosi disponibili prima di fissare l’appuntamento». —



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