I tour alternativi di Silvia tra le vie della street art fino ai palazzi “snobbati”

Silvia Graziani ha investito la sua carriera di guida turistica nell’alternativa, nella filosofia del bello meno consueto. Dopo aver raccontato la Padova tradizionale per vent’anni, il lockdown le ha ispirato itinerari insoliti: street art, la città per i bambini, gli antichi mestieri, i palazzi “snobbati”.

Il primo viaggio domani con “Il bello dell’Arcella: caccia alla Street Art”. Una passeggiata dalla Stazione al quartiere Arcella, alla scoperta della street art padovana e di come sta cambiando la percezione del quartiere grazie, anche, all’arte urbana. L’appuntamento è domani alle 15.30.


Domenica alle 10.30, invece, “La Padova dei bambini”, un tour tutto speciale riservato ai piccoli esploratori dai 5 ai 9 anni, attraverso le piazze, la storia del Caffè Pedrocchi e l’Università, ma giocando con pennarelli, forbici e colla.

Altri due appuntamenti sono previsti ad aprile: sabato 24 aprile alle 15 con i “Dipinti dimenticati e le architetture snobbate”: la Padova del Novecento. Perché la città di Giotto è la capitale dell’affresco e della cinta medievale, ma è anche un’interessante città moderna con murali quasi dimenticati, architetture da riscoprire, per poi approfondire la storia di un simbolo del Novecento: Piazza Insurrezione, e arrivare agli interventi di Gio Ponti. Ultimo rendez-vous domenica 25 aprile alle 10 con “Arti e mestieri nel cuore della Padova medievale”. Silvia suggerisce una visita tra le piazze ricostruendo i luoghi del mercato, delle botteghe e le sedi delle fraglie.

«Lo stop forzato dell’anno scorso mi ha suggerito una riflessione» rivela Silvia «Turisti fuori città non ne avremmo visti molto presto, i primi sarebbero stati – e così è stato – gli autoctoni. Così ho pensato cosa potesse incuriosire i padovani e i veneti. Poi con altre colleghe ci siamo confrontate e il risultato è stato che proprio questi itinerari meno scontati possono interessare chi abita già un luogo e ne conosce la storia. È nata così “Gran Tour Veneto”, una pagina Facebook che pubblicizza eventi su Padova, Venezia, Treviso, Verona, Rovigo e Vicenza. Siamo delle guide turistiche sparse nella regione che si danno una mano a vicenda».

La cosa ha funzionato. Apripista del fenomeno è stata la street art perché fa tendenza e perché Silvia era già un’appassionata: «Quel primo tour mi ha fatto capire che dovevo studiare e fare di più» racconta «Non basta essere un’appassionata curiosa. All’inizio infatti parlavo soprattutto della città, poi ho cambiato radicalmente taglio perché ho capito che chi viene è interessato relativamente alla città, vuole sapere dei suoi “beniamini” contemporanei. Il prossimo passo sarà cercare di coinvolgere sempre più gli artisti. Alcuni sono molto disponibili, come Alessio-b, che mi ha mandato delle foto inedite, oppure Roulè che mi ha suggerito alcuni passaggi dove si trovano delle sue opere meno visibili».

Silvia è un vulcano di idee: già immagina la Padova delle donne, la città scomparsa, le cartoline da Padova, come fossero i viaggiatori del Seicento e dell’Ottocento a guidarci, fino agli anni Cinquanta del Novecento. Il costo del biglietto per i tour è di 14 euro, se si entra in un museo ovviamente si aggiunge il costo d’ingresso. A febbraio i primi appuntamenti sono stati un successone e Silvia è stata costretta a dire più di un no. —



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