I 18 mila stranieri ritornano ad avere voce

Dal 14 giugno alle urne per votare la commissione 

Urne aperte per un mese. Dal 14 giugno al 14 luglio circa 18mila stranieri aventi diritto al voto e residenti a Padova potranno eleggere i propri rappresentanti. Con l’ultimo decreto firmato dal sindaco Sergio Giordani c’è una data per il ritorno ufficiale della commissione cancellata dalla giunta leghista di Massimo Bitonci, che darà voce quindi ai 25mila stranieri padovani. Si voterà per un mese in alcune sedi dei vari quartieri che verranno successivamente comunicate insieme agli orari in cui gli elettori potranno recarsi alle urne. Ora entra nel vivo il percorso di partecipazione previsto dall’amministrazione per far conoscere l’opportunità della commissione alle tante comunità straniere presenti nel territorio. Potranno candidarsi tutti i residenti a Padova con cittadinanza in uno stato che non fa parte dell’Unione Europea, ovviamente maggiorenni e senza precedenti penali. L’organismo avrà una durata di 5 anni, e andrà quindi oltre il mandato dell’attuale sindaco e prevede un nuovo sistema di voto elettronico. Si tratta di una piattaforma utilizzata in precedenza dall’amministrazione solo per le consultazioni online. Gli aventi diritto (circa 18mila sui 24mila residenti) dovranno comunque recarsi al seggio, dove troveranno un loro un codice Pin per avere accesso al voto attraverso uno schermo touchscreen contenente tutti i nomi dei candidati. Sono state inserite due fasce: nella prima ci sono le comunità straniere con più di 400 residenti, mentre nella seconda quelle con meno di 400 residenti. Si potrà dare anche un solo voto, ma in caso di doppia preferenza dovrà essere rispettata l’alternanza di genere e di fascia (si dovrà quindi votare un uomo e una donna e un rappresentante della fascia sotto i 400 ed uno di quella sopra i 400). Saranno eletti 16 rappresentanti, non per area geografica ma per presenza sul territorio. Sarà designato anche un presidente e un vice presidente, che avranno il diritto a succedersi in consiglio comunale dopo un anno, e con il permesso del presidente del Parlamentino di Palazzo Moroni potranno intervenire nella discussione ma senza mai poter votare le delibere. «Abbiamo costruito questo percorso con l’obiettivo di migliorare il lavoro che la precedente commissione già stava svolgendo prima di essere interrotto, rendendolo più concreto. Ora ci attiveremo per raggiungere quante più persone possibili» evidenziano le assessore Marta Nalin e Francesca Benciolini, che si sono occupate direttamente del disciplinare per la commissione per la rappresentanza delle persone padovane con cittadinanza straniera. —

LU.PRE.


Patate novelle croccanti con asparagi saltati, uova barzotte e dressing allo yogurt e senape

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi