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Grida il suo nome e si fa travolgere dal Frecciarossa: dramma ad Abano

Un intervento della polfer per un suicidio

Il convoglio, che viaggiava a 180 chilometri orari, s’è fermato un chilometro dopo. Sotto choc le due giovani testimoni del suicidio dell'uomo, che aveva 50 anni

ABANO TERME. Quando ha visto in lontananza il treno Frecciarossa n. 9427 Venezia-Salerno avvicinarsi ad alta velocità sul secondo binario si è lanciato tra le rotaie. Stando a quanto raccontato agli agenti della Polfer da due ragazze che erano sulla banchina in attesa di prendere un treno regionale, l’uomo ha aperto le braccia e ha gridato il suo nome. 

Le due ragazze scosse dalla terribile scena sono rimaste sotto choc. 
 
Ha deciso di togliersi la vita così, ieri poco dopo le 16 sui binari davanti alla stazione di Abano Terme, un uomo sulla cinquantina della zona.
 
Con sé al momento del tragico gesto non aveva documenti ed è stato chiesto l’intervento della Polizia scientifica per cercare attraverso le impronte digitali di scoprire di chi si tratti. 
 
L’impatto treno ad alta velocità che viaggiava a 180 chilometri l’ora è stato violentissimo. Il macchinista del treno sul quale viaggiavano poco più di 100 passeggeri, nonostante avesse sentito il botto è riuscito ad arrestare il convoglio quasi un chilometro più avanti, in direzione di Montegrotto. 
 
Trenitalia ha provveduto a rifocillare i viaggiatori del Frecciarossa fermo per quasi tre ore sul secondo binario con generi di conforto. Sul posto per gli accertamenti sono arrivati gli uomini della Polfer, di Trenitalia e i carabinieri del Comando di compagnia di viale delle Terme. 
 
Intanto dalle 16.02 il traffico ferroviario sulla importante la linea ferroviaria Venezia-Bologna, nel tratto Padova-Monselice, è stato bloccato dividendo di fatto l’Italia in due. Il passaggio dei convogli su un solo binario è stato riattivato verso le 19 dopo il recupero del corpo del suicida. I passeggeri del Freccia Rossa Venezia-Salerno hanno potuto raggiungere la destinazione intorno alle 21. 40. 
 
Tanti i disagi per i passeggeri anche alla stazione di Padova nonostante la decisione di Trenitalia di instradare alcuni convogli su un itinerario alternativo tra Bologna e Venezia via Verona, con un maggior tempo di percorrenza che in qualche caso è arrivato a raggiungere i 150 minuti. Il treno regionale veloce delle 15. 12 da Bologna a Venezia Santa Lucia è stato cancellato nel tratto da Monselice a Padova.
 
La decisione di limitare il percorso è stata presa anche per altri convogli. Cancellato il regionale delle 16. 54 Ferrara-Venezia. Cancellati anche i regionali Bologna-Venezia delle 17. 12, Venezia-Bologna delle 17. 40, Ferrara Venezia delle 16. 54, Venezia-Ferrara delle 17. 51 e Rovigo-Venezia delle 18. 27.
 
Visto il perdurare dell’interruzione nelle stazioni di Trieste, Venezia, Padova, Bologna e Roma Termini sono stati distribuiti dal personale di Trenitalia dei kit di generi di conforto. È il terzo suicidio nel giro di alcuni anni alla stazione di Abano. In precedenza si erano tolti la vita due commercianti della cittadina termale. 
 

Sos Suicidi. È fitta la rete di punti di aiuto per chi è in difficoltà e spesso, sempre più spesso si trova a non poter far fronte al “male di vivere”. Un sostegno agli adulti che non ce la fanno ad andare avanti, una sponda anche per le famiglie, i genitori che vogliano avere un interlocutore per affrontare in percorsi guidati il disagio che vivono i ragazzi durante la crescita. Anche se non sempre si hanno le chiavi per “leggere” le problematiche di chi ci è vicino. Sono così attivi alcuni numeri verdi ai quali chiunque può rivolgersi per avere supporto e aiuto psicologico: Telefono Amico 199.284.284 Telefono Azzurro 1.96.96 Progetto InOltre 800.334.343 De Leo Fund 800.168.768

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