Da domani 3.700 dosi per i pazienti a domicilio

I medici di famiglia avranno sei fiale a testa da somministrare entro martedì Domenico Crisarà (Fimmg): «Con queste copriamo metà degli assistiti»

padova

Sei dosi di vaccino Moderna per ciascun medico di famiglia che ha aderito alla campagna di vaccinazione: a conti fatti, 3.700 vaccini che dovranno essere somministrati entro martedì prossimo agli anziani over 80 in assistenza domiciliare.


L’Usl 6 Euganea ha confermato ieri pomeriggio la disponibilità di dosi al segretario della Fimmg Domenico Crisarà che aveva sollecitato all’Azienda un’indicazione certa sulla quantità di vaccini per poter organizzare le uscite. «Senza avere numeri precisi non possiamo programmare le somministrazioni a domicilio» sottolinea il medico, «questa prima fornitura ci consente di coprire circa la metà degli assistiti, che sono mediamente 12 o 13 per ciascuno dei 600 medici di famiglia del Padovano».

L’Usl ha predisposto dodici punti di consegna dei vaccini: «Ne sono previsti quattro rispettivamente per Alta e Bassa Padovana, uno per la città di Padova» elenca Crisarà, «uno a Selvazzano, uno a Voltabarozzo e uno a Piove di Sacco. I vaccini saranno consegnati da domani e la richiesta dell’Usl è di somministrarli entro martedì. Non credo ci sarà alcun ostacolo a procedere in questo senso, ciascun medico si organizzerà in autonomia con i suoi pazienti» sottolinea il segretario Fimmg, «poi se già mercoledì come è probabile arrivasse la nuova fornitura potremo vaccinare la restante metà». Per i pazienti dei medici di base che non aderiscono alla campagna di vaccinazione il Distretto Usl di competenza invierà al domicilio i medici delle Unità speciali di continuità assistenziale (Usca).

Resta ancora in stand by, invece, la vaccinazione delle persone tra i 70 e 74 anni sempre assegnata ai medici di Medicina generale. Finora solo alcune Medicine di Gruppo hanno avuto qualche anticipo di forniture di vaccini per iniziare. «La maggior parte di noi è pronta a partire» fa notare Crisarà, «certo non possiamo convocare i pazienti alla cieca, senza avere certezza che avremo le dosi disponibili. È assolutamente necessario che l’Usl Euganea ci dia in anticipo un prospetto con le dosi che con sicurezza può consegnarci affinché si possano programmare le sedute di vaccinazione. Per ora la data di avvio rimane il 3 maggio, se ci danno prima i vaccini noi ci siamo». —

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