Vaccini, 550 dosi con i medici di base

Ripartita ieri la campagna ad Abano: tre dottori hanno accolto al teatro polivalente i pazienti tra i 70 e i 74 anni

abano terme

Centocinquanta aponensi vaccinati ieri mattina e obiettivo 550 fissato entro la fine della giornata di domani. È ripartita a vele spiegate la campagna vaccinale messa in piedi dal Comune di Abano e dai medici di base al teatro polivalente di via Donati. Dopo la giornata inaugurale dello scorso primo aprile, ieri mattina, attorno alle 9, il centro vaccinale ha riaperto i battenti con altri tre medici di famiglia che hanno sottoposto a vaccinazione i loro assistiti.


tutti mobilitati

Ad accogliere i primi vaccinati fin dai primi minuti c’erano il sindaco Federico Barbierato, accompagnato dal suo vice Francesco Pozza. A coordinare le operazioni c’era invece la polizia locale di Abano, con in testa la comandante Francesca Aufiero. Ma fondamentale per l’organizzazione delle operazioni vaccinali le è stata anche la presenza delle associazioni di volontariato: il gruppo Alpini Terme Euganee, la Croce Rossa Terme Euganee, l’Associazione Nazionale Carabinieri e l’Unsi. Tra i vaccinati anche il consigliere comunale Giovanni Amato, capogruppo del Pd in consiglio. Organizzazione perfetta, nonostante la pioggia.

l’organizzazione

I vaccinati, tutti di età compresa tra i 70 e i 74 anni, sono stati fatti sedere in una sala d’attesa ricavata dentro il Centro Comunale, al riparo dalla pioggia. Una volta chiamati, sono entrati al Polivalente per l’iniezione della dose di AstraZeneca, il vaccino a disposizione dei medici di famiglia. Nella tre giorni di vaccinazione saranno tredici i medici di base di Abano impegnati. Ogni turno prevede l’impiego di tre medici (domani doppio turno, mattina e pomeriggio). «Ognuno di noi dovrà vaccinare, per quanto riguarda questa fascia d’età, circa 130 persone», ha spiegato il dottor Daniele Polito, coordinatore della campagna vaccinale. «Ci siamo messi a disposizione per mezza giornata alla settimana, per completare l’attività di profilassi , che inizia con questa fascia d’età, ma che è destinata a proseguire anche per quelle più sotto. I giorni scelti sono martedì mattina, mercoledì pomeriggio e giovedì mattina e pomeriggio. Siamo pronti ad andare avanti a spron battuto, anche considerando che sono in arrivo i vaccini Johnson & Johnson, che tra l’altro non richiedono il richiamo come invece avviene con l’AstraZeneca. Siamo convinti che questo modello funzioni e che solo noi medici di base possiamo conoscere da vicino la situazione dei nostri pazienti».

un modello che funziona

Il sindaco Federico Barbierato ha osservato da vicino le prime vaccinazioni della giornata. «Questo sistema funziona», ha detto, «anche perché non abbiamo fatto altro che riproporre quanto già sperimentato a novembre con la campagna vaccinale anti-influenzale ai campi del San Giuseppe. Questo vaccino richiede procedure un po’ più complicate, ma partiamo da una macchina rodata». Domenico Crisarà, presidente dell’Ordine dei Medici, lancia un appello: «L’adesione dei medici di base padovani è totale», dice. «Se saranno garantiti i vaccini e se ci daranno la possibilità di vaccinare anche chi ha meno di 70 anni, i nostri medici possono dedicarsi a tutta la popolazione». —



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