A 99 anni non sa come fare Lo aiuta la vicina ottantenne

Già una trentina di over 80 ha chiamato il centralino gestito dai sindacati che hanno fatto la prenotazione e organizzato gli spostamenti

abano terme

Chissà se da solo sarebbe riuscito a vaccinarsi il 99enne di Abano che ha chiesto aiuto prima ad una vicina e poi al Comune per fare la prenotazione. Disperato, voleva sottoporsi al vaccino e mettersi al riparo dal rischio di contagio ma non sapeva come fare. E prima di arrendersi, ha trovato intorno a sé una comunità che fa rete, che si aiuta e che trova il supporto delle istituzioni.


«Questo nostro anziano, una colonna della nostra Abano», racconta il sindaco di Abano Federico Barbierato, «non sapeva nemmeno da dove cominciare per prenotarsi per il vaccino riservato agli ultra ottantenni. Allora ha pensato di rivolgersi alla sua vicina, anche lei anziana, di 80 anni. La donna, non sapendo pure lei come fare, ha chiamato il numero che abbiamo messo a disposizione dei cittadini per ottenere un aiuto concreto nelle prenotazioni». A rispondere è stata la segreteria del sindacato, con Luca Capri e Anna Bergantin, che si sono presi in carico il compito di aiutare gli anziani della città. «Si sono fatti dare le generalità dell’anziano e hanno prenotato la vaccinazione in fiera», aggiunge il vicesindaco Francesco Pozza. «Il nostro 99enne è andato oggi (ieri ndr) a Padova per la vaccinazione, accompagnato dai volontari dell’Auser. Senza questo supporto non ce l’avrebbe mai fatta».

«È chiaro che questo sistema penalizza di molto i nostri anziani, che non hanno dimestichezza con internet», riflette Barbierato. «Come Comune stiamo cercando di metterci a disposizione dei nostri ultraottantenni, organizzando noi, su richiesta, gli appuntamenti. Sono già una trentina le persone che hanno ricevuto assistenza dai nostri uffici e molte altre, ne sono certo, usufruiranno di questo importante servizio di sostegno. È chiaro che qualcosa bisognerà rivedere e che la campagna vaccinale va via in maniera migliore e più snella solamente con modelli come quello che stiamo applicando noi ad Abano con i medici di base. Sono loro stessi a contattare le persone e a fissare gli appuntamenti. Solo così nessuno rimarrà fuori dalla campagna di vaccinazione». —



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