«Vaccini agli over 80, torniamo all’invito»

Bui: «Grande fiducia per la discesa in campo di medici di base e farmacisti» Giordani: «Tutto perfettibile ma stiamo uniti» 

Padova

«Tornare all’invito». Fabio Bui, presidente della Provincia, nonché sindaco di Loreggia chiede che l’Usl torni a convocare direttamente gli ultra 80enni che ancora non hanno ricevuto il vaccino, recuperando la modalità inizialmente prevista per loro: «Se il portale non è performante rispetto a questa categoria perché congestionato o di difficile gestione, troviamo un modo per dare un appuntamento con un orario certo e poi, eventualmente, spuntiamo i nomi di quelli che non si sono presentati» dice il sindaco il Loreggia dove ieri, a causa della scarsità di prenotazioni, il punto vaccinale è rimasto attivo solo mezza giornata. Bui rileva che le Usl si muovono ancora troppo spesso in maniera autonoma e sollecita la Regione affinché venga adottato un unico criterio per le vaccinazioni, a partire da quello dell’età: «Nutro grande speranza per la discesa in campo massiva dei medici di base, di cui avremo grande bisogno anche negli anni a venire per i richiami, e dei farmacisti» prosegue il presidente della Provincia «del resto è mai possibile che un farmacista, con la sua preparazione non possa fare una puntura, quando è frequente affidarsi alla vicina per lo stesso motivo? Credo che la svolta alla campagna arriverà con il loro impiego e con l’arrivo di Johnson&Johnson». Infine, Bui se la prende con la campagna mediatica scatenata contro AstraZeneca che ora rischia di bloccare la corsa all’immunizzazione: «O ci affidiamo agli scienziati o agli stregoni» conclude «non è possibile che Facebook abbia lo stesso valore di una rivista scientifica, né che le parole di un qualunque sprovveduto valgano quanto quelle di uno scienziato. Bisogna decidere da che parte stare, ben sapendo che ci sono farmaci che hanno controindicazioni ben peggiori di questo vaccino».


Aggiunge Sergio Giordani: «Le autorità sanitarie, il Governo e le Regioni stanno affrontando la campagna vaccinale più grande di sempre che sconta tante insidie quotidiane spesso anche legate a cambi repentini di orientamento del mondo scientifico che adegua le sue determinazioni sulla base dei dati via-via raccolti» dice Sergio Giordani «per cui serve unità dentro questa grande e complessa sfida. Dobbiamo avere fiducia nei medici e nella scienza e comprendere lo sforzo che sta facendo l’Usl. Tutto è perfettibile, io stesso ho dato alcuni consigli per migliorare il servizio ma si deve collaborare. Il nostro ufficio relazioni col pubblico ogni giorno riceve molti anziani che aiuta nelle procedure di prenotazione, abbiamo attivato un servizio per accompagnare gli anziani soli e con problemi di deambulazione in Fiera, e continueremo a fare quanto possibile per collaborare con Usl, Regione e personale sanitario». —



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