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Covid Padova, la curva dei contagiati comincia a scendere: «Ma i reparti sono pieni, serve prudenza»

Giuseppe Dal Ben

Il direttore generale dell’Azienda ospedaliera Dal Ben: «L’età media dei ricoverati è di 60-63 anni». Mercoledì due punti vaccinali Usl chiusi

PADOVA. Segnali di miglioramento nell’andamento della pandemia ma è necessario rimanere ancora piuttosto cauti. Secondo i dati snocciolati ieri dall’Azienda ospedaliera per voce del direttore generale Giuseppe Dal Ben, attualmente i positivi sono 7.257. Non pochi ma sicuramente molti meno rispetto a quelli della settimana scorsa e delle precedenti, quando si era fermi sempre a più di 9 mila casi. Uno spiraglio di luce insomma si riesce a vedere. E a parlare sono proprio i numeri. Questa settimana sono stati “refertati” 13.195 tamponi, di cui 1.516 positivi ma solo 672 nuovi casi, decisamente meno rispetto ai 900 della settimana precedente. Un primo timido segnale che un po’ alla volta la campagna vaccinale sta facendo il suo effetto è che di questi solo 108 sono over 65, mentre la settimana precedente per quella fascia d’età erano 140. «Lo diciamo sottovoce ma i dati ci fanno ben sperare su una diminuzione della pressione del virus», commenta il dg Dal Ben.

PRONTO SOCCORSO


I ricoveri per Covid questa settimana in Azienda ospedaliera sono stati il 9% del totale. Dal 6 al 12 aprile si sono registrati 1.852 accessi al Pronto soccorso, di cui 123 (6,6%) in area Covid. Solo 37 soggetti positivi al virus sono stati ricoverati (30%). Se la scorsa settimana ci si aggirava attorno a una media di una ventina di ricoveri al giorno con picchi, come quello del 6 aprile, di 25 ricoveri per Covid, adesso ci si è assestati su una media di 16 ricoveri al giorno. Meglio anche la situazione al Pronto soccorso pediatrico in cui nella stessa settimana su 311 accessi, 54 (17%) erano riguardavano minori con sintomi da Covid, ma tra questi non è stato necessario alcun ricovero.

LA SITUAZIONE NEI REPARTI

Notizie incoraggianti anche nell’ambito dei ricoveri. Ad oggi in Azienda ospedaliera sono ricoverate per Covid 156 persone, il 7 aprile erano 190, il 5 aprile 198. Il reparto maggiormente interessato rimane Malattie Infettive con 299 presenze questa settimana, 40 a ieri. Sono 309 le presenze negli ultimi sette giorni in Terapia Intensiva, di cui 120 in Rianimazione centrale, 115 nella Rianimazione del Sant’Antonio e 74 all’Istar 3.

si abbassa l’ETà MEDIA

Si è ulteriormente abbassata l’età media dei pazienti nelle Terapie intensive che è arrivata a 63 anni, con la paziente più giovane che ha 31 anni e il paziente più anziano che ne ha 80. Si è invece alzata lievemente l’età media in Subintensiva, 67,6 anni, e in Area non critica, 71 anni. «Ancora una volta guardando i dati delle Rianimazioni si vede come i soggetti maggiormente interessati a questo punto della pandemia abbiano intorno a 60-63 anni. Un dato che evidenzia come in questa fase l’interessamento non coinvolga più i grandi anziani. Pazienti delle case di riposo per fortuna non ne vediamo più», dice Dal Ben. In linea di massima si rileva come rispetto alla prima ondata della pandemia l’età media nelle Terapie Intensive sia diminuita di quasi 15 anni.

L’INCIDENZA RIMANE ALTA

Rimane alta l’incidenza nella nostra provincia che secondo gli ultimi dati disponibili nella settimana dal 29 marzo al 4 aprile ha registrato 200 casi positivi ogni 100 mila abitanti: «Ripeto, non bisogna abbassare la guardia ma essere prudenti. La miglior prevenzione la fa la singola persona ed è legata alle misure che noi tutti ormai conosciamo. Il miglior aiuto che ciascuno di noi può dare al sistema sanitario è proprio questo – sottolinea Dal Ben – Non è un liberi tutti, questo deve essere chiaro: siamo ancora in prima linea e ancora una volta il senso di responsabilità deve prevalere».

punti vaccinali chiusi

Nel frattempo la campagna vaccinale prosegue a singhiozzo; rallentati i ritmi serrati che c’erano prima di Pasqua negli hub vaccinali allestiti dall’Usl Euganea. Tra dosi di vaccini carenti e mancanza di prenotazioni da parte degli over 80, si procede in tutta la provincia a rilento. Oggi due punti vaccinali rimarranno chiusi e uno sarà aperto solo nel pomeriggio. Chiuso Loreggia e Piove di Sacco: riprenderanno l’attività giovedì. Monselice rimarrà chiuso di mattina e lavorerà nel pomeriggio. E ieri over 80 e 75-79enni che volevano prenotarsi hanno trovato sul sito Usl la scritta “prenotazioni possibili a breve in base alla disponibilità di vaccino”. —


 

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