Cittadella set cinematografico Il futuro dei giovani nel “Bacio”

Ritorna una troupe nell’Alta a più di vent’anni da “Come quando fuori piove” Tony Morgan alla regia: «Il produttore ci crede, questo film girerà il mondo»

Silvia Bergamin / CITTADELLA

Dalla Sicilia all’ombra delle mura per un film che vuole infondere speranza nei giovani e che potrebbe dare a Cittadella una visibilità planetaria. Attesa per il primo ciak di “Bacio – il futuro di una generazione”, la troupe è pronta a mettersi al lavoro ad inizio maggio. L’opera cinematografica è stata ideata dal santagatese Tony Morgan insieme a Roberta Arnone, alla regia ci sarà lo stesso Morgan, il produttore è Jacopo Dotti. Un progetto immaginato da tempo e che – dopo lo stop imposto dal Covid – avrà finalmente la possibilità di “partire”, di mettere in fila scene e minuti di girato.


La sceneggiatura è incentrata su temi di stretta attualità come la disoccupazione giovanile, la fuga dei giovani all’estero, in cerca di lavoro e fortuna, i disagi e gli sconvolgimenti che comportano a livello di relazioni umane e di sentimenti personali. Il regista siciliano rivendica la mission sociale dell’opera e l’urgenza di un’arte impegnata: «Bacio parla del nostro futuro come Paese, come generazione, come società, credendo nel cinema come uno strumento non solo di semplice immagine, spettacolo, narrazione, ma di riscatto sociale. Facciamo arte con un ruolo attivo nel plasmare coscienze e veicolare pensieri ed emozioni che possono cambiare il modo di vivere, di pensare, di percepire il mondo e la nostra realtà».

Cittadella vive sempre nella speranza di ritornare ai fasti di oltre vent’anni fa, quando venne immortalata dal maestro della commedia all’italiana Mario Monicelli in “Come quando fuori piove”, protagonisti erano due giovanissimi Stefano Accorsi e Claudia Pandolfi, allora splendide speranze del cinema italiano che hanno mantenuto le promesse.

Mentre scatta il conto alla rovescia per le riprese, il regista racconta il suo entusiasmo ed anticipa che sarà «un film attuale, attualissimo: parliamo dei giovani, del futuro. Non vediamo l’ora di girare. Lo abbiamo presentato a Rai Due, con Roberta Arnone abbiamo voluto dare un segnale: perché i nostri figli vanno all’estero, dopo che abbiamo fatto tanti sacrifici per farli studiare? Non dobbiamo bloccarli, ma i dubbi vengono».

Le immagini di Cittadella viaggeranno all’estero: «Il produttore crede nel film e lo porterà in mezzo mondo, perché affrontiamo un problema vero, spaziando su quattro generazioni. Toccheremo anche l’ecologia, la trama è articolata».

Gli attori arriveranno da Milano, da Roma, da Catania, da Siracusa: «Ci sono anche dei bambini a cui abbiamo voluto dare un’opportunità. Lo abbiamo scritto diversi mesi fa», conclude Morgan, «ma sembra sia proprio pensato oggi. Siamo agli arresti domiciliari, ma ai ragazzi dico di continuare a sognare, i sogni non finiscono all’alba ma quando si smette di credere». —

© RIPRODUZIONE RISERVATA

2

Articoli rimanenti

Accesso illimitato a tutti i contenuti del sito

1€/mese per 3 mesi, poi 2.99€ al mese per 3 mesi

Attiva Ora

Sblocca l’accesso illimitato a tutti i contenuti del sito

Video del giorno

Estnord, il rovescio del Nordest: il Tronchetto e i predoni di Venezia

Insalata di gallina, radicchio, mandorle, melagrana e cipolla

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi