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Vaccini, 1.400 posti liberi per gli over 80 nel Padovano. L’Usl ai sindaci: «Aiutateli a prenotarsi»

Bisato: «Anziani in difficoltà con i portali, torniamo alle lettere per la convocazione. E c’è disorientamento per AstraZeneca»

PADOVA. Dalla mancanza di vaccini alla mancanza di vaccinandi. È successo sabato sera, tanto che di fronte alle centinaia di posti ancora a disposizione tra lunedì e martedì  per gli over 80, la direzione strategica dell’Usl 6 si è rivolta ai sindaci chiedendo di sensibilizzare la popolazione a iscriversi, sia accedendo direttamente sulla piattaforma online che prenotandosi con l’aiuto delle farmacie.

Di fatto, stando ai numeri aggiornati a sabato sera, ancora disponibile quasi la metà dei posti previsti: 1.707 quelli prenotati su 3.180; 1473 quelli liberi. Troppi “buchi” per consentire alla campagna di correre.

In particolare per oggi (lunedì), risultavano ancora disponibili 707 posti su 1.155, la maggior parte dei quali a Loreggia (con 15 prenotazioni effettuale su 120), ma anche in Azienda Ospedale Università (113 su 330) e in Fiera (464 su 570). Ancora più significativo il numero dei posti disponibili per domani, con mille appuntamenti riservati su 2.025: tra questi solo Este risultava sold out con grandissima disponibilità, invece, a Loreggia con 117 posti fruibili; 172 quelli a Cittadella, 274 in Azienda e ben 459 in Fiera.

«Ho diffuso tra i miei colleghi una nota interna chiedendo che sensibilizzassero i loro cittadini e lo stesso ho fatto con i miei con un post su Fb» conferma Alessandro Bisato, sindaco di Noventa nonché presidente del Comitato dei sindaci dell’ex Usl 16 «tuttavia questo è un sistema che può essere adottato in emergenza, dopodiché bisognerà capire quanti degli over 80 inizialmente previsti sono stati vaccinati e trovare un modo per raggiungere gli altri, magari recuperando il sistema della convocazione tramite lettera previsto inizialmente per loro».

Dopo l’iniziale tenuta delle iscrizioni online – tra i grandi anziani che con ogni probabilità potevano contare sul sostegno tecnologico di un figlio o un nipote – ora l’Usl si trova a fare i conti con il crollo delle adesioni nella categoria su cui c’è maggiore richiesta di accelerazione. Inverosimile, sostiene l’Euganea, che coloro che non si sono ancora iscritti siano tutti non deambulanti.

«Bisogna incrociare i dati degli aventi diritto con coloro che si sono vaccinati e convocare gli altri» insiste Bisato «non è colpa dell’Euganea, le direttive cambiano anche per loro di giorno in giorno e si fa fatica ad adeguarsi. Tuttavia, rispetto a qualche tempo fa, ora è previsto che gli over 80 vadano vaccinati entro fine aprile, quindi non c’è più una fretta tale da non consentire di perdere qualche giorno per inviare la lettera che, in questo caso è lo strumento perfetto».

Non è escluso, tuttavia, che un ruolo nella frenata delle prenotazioni possa averlo avuto la possibilità di utilizzare AstraZeneca anche tra gli over 80: «Dopo tutto quello che è stato detto, molti anziani sono disorientati dall’introduzione di questo vaccino anche per loro» conclude Bisato «quindi bisognerebbe trovare un modo per rassicurarli. Devono fidarsi della scienza ma è necessario guidarli». —


 

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