Resterà 7 giorni all’ospedale dopo essersi barricato in casa

Il sindaco Giacomazzi «Abbiamo vissuto ore di particolare trambusto La famiglia ci ha espresso rammarico e gratitudine» 

SANTA GIUSTINA IN COLLE

Il giorno dopo l’assedio lungo oltre trenta ore, Santa Giustina in Colle tira un sospiro di sollievo. Giovedì, dopo un giorno e mezzo di trattative e di sfinimento, le forze dell’ordine sono riuscite a prendere in consegna il sessantunenne che da mercoledì mattina si era barricato nella sua abitazione in via Dante a Santa Giustina in Colle.


Aveva rifiutato il Trattamento sanitario obbligatorio. I carabinieri lo hanno immobilizzato e sedato. Subito dopo è stato trasferito al pronto soccorso di Camposampiero, dove è arrivato pochi minuti prima delle 17. Ora dovrà rimanere nell’ospedale dell’Alta per una settimana, secondo quanto previsto dal Centro di Salute Mentale e disposto dal Tso. Nel caso in cui fosse necessario un’ulteriore permanenza in ospedale, saranno i medici a chiedere al sindaco Moreno Giacomazzi di provvedere con una ulteriore ordinanza. «Sicuramente abbiamo attraversato ore complesse«, osserva il primo cittadino, «ma ci stiamo riprendendo da questo trambusto. La famiglia mi ha ringraziato e ha voluto esprimere la propria gratitudine anche al lavoro svolto dalle forze dell’ordine, in particolare dai carabinieri dei reparti speciali. Ovviamente i familiari erano rammaricati fortemente dell’accaduto. Come comunità e società civile ci siamo confrontati con la fragilità di una persona, intervenendo al meglio delle nostre possibilità. Negli ultimi due anni non c’erano stati episodi particolari, ma quattro anni fa era stato necessario procedere con un Tso, sicuramente anch’esso movimentato, ma molto meno problematico». L’amministrazione ha ribadito la necessità di portare rispetto: «È qualcosa di inaspettato, complesso, che poteva risolversi in poco tempo. Il comportamento del nostro concittadino ha spiazzato anche gli operatori sanitari». Giovedì si sono create delle code all’ingresso della scuola, i mezzi dei genitori sono stati costretti a deviare utilizzando una viabilità alternativa. «Ci sono stati problemi alla viabilità, ma in situazioni come questa è necessario che le persone capiscano che si deve portare pazienza», conclude il sindaco. —

S.B.

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