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Le medicine le porta il postino. Vigodarzere comune pioniere

Il servizio può garantire la consegna dei farmaci entro un’ora dalla richiesta. Dai contanti alla carta di credito, sono accettate tutte le modalità di pagamento

VIGODARZERE. Da oggi a Vigodarzere i farmaci li porta a casa il postino: non si tratta di un servizio legato alla contingenza sanitaria, bensì è a disposizione di chiunque necessiti di un farmaco e sia impossibilitato per diversi motivi a recarsi in farmacia. Sarà sufficiente cercare il negozio più vicino, che aderisca all’iniziativa, sul sito internet www.pharmap.it oppure sull’app Pharmap–consegna farmaci, scegliere i prodotti di cui si ha bisogno e sarà quindi il portalettere di Poste Italiane a recarsi in negozio per il ritiro del prodotto e a recapitarlo all’utente entro il giorno successivo.

Un servizio nuovissimo, di cui Vigodarzere è, di fatto, pioniere: in Veneto è il secondo Comune ad attivarlo, dopo San Giovanni Lupatoto, in provincia di Verona. Finora, in Italia, il servizio è stato attivato in 22 città ed entro breve sarà disponibile in circa mille località, secondo l’obiettivo prefissato dall’accordo tra Poste Italiane e la società di recapito di medicinali 4k srl.


La consegna dei farmaci può essere effettuata in modalità “instant” (entro 60 minuti dalla richiesta) o in modalità “programmata” (con la possibilità di selezionare la fascia oraria di consegna desiderata) nelle città e nei Comuni più grandi, mentre nei Comuni di piccole e medie dimensioni (come nel caso di Vigodarzere) il recapito viene effettuato in modalità “next-day” (entro la giornata successiva all’ordine).

Per il servizio di consegna a domicilio dei farmaci sono accettate varie modalità di pagamento, direttamente con carta di credito nella piattaforma, oppure comodamente alla consegna. Con questo accordo, inoltre, Poste Italiane intende potenziare un servizio di consegna a domicilio semplice, capillare e flessibile, ancora più importante in un periodo in cui per le categorie più fragili è consigliato uscire di casa il meno possibile.

Ma il servizio, in realtà, è a disposizione di chiunque in seguito, magari, a una momentanea infermità (come i postumi di un’operazione o un arto ingessato, un genitore che non possa lasciare a casa da soli i propri figlioletti ammalati) necessiti di medicine, ma sia impossibilitato ad uscire per acquistarli in autonomia.

Si possono acquistare farmaci con o senza ricetta medica: insomma, si può richiedere dal cerotto all’antibiotico e sarà il postino a consegnarlo. Questo servizio infine arricchisce di una nuova mansione la professione del portalettere: pressoché estinto a causa della rarità, ormai, di corrispondenza da recapitare, il ruolo del postino ha ritrovato nuovo slancio nell’ultimo anno, grazie al servizio di recapito degli acquisti effettuati in internet, che ampia diffusione hanno avuto a causa delle chiusure dei negozi legate alla pandemia da Coronavirus. —



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