Contenuto riservato agli abbonati

L’odissea di Gino a Piove di Sacco: tre convocazioni a 85 anni. «In un’ora di attesa cambiate cinque sedie»

La figlia: «L’1 aprile hanno disdetto e il 9 c’era solo AstraZeneca che gli era stato vietato in quanto prende anticoagulanti. Ci siamo rifiutati. Torniamo il 21». Disagi anche in via San Massimo  

La protesta

«Fare il vaccino per mio papà sta diventando un’odissea e questo a causa di una totale disorganizzazione». È arrabbiata Barbara Cellini, avvocato padovano, che ieri mattina ha portato il padre Gino, 85 anni, al Pala Junior di Piove di Sacco dove avrebbero dovuto somministrargli il vaccino.

«In realtà dovevamo venire il primo aprile alle 18 ma la sera prima l’Usl mi ha mandato un messaggio dicendo che l’appuntamento era rinviato per carenza di dosi». Il 7 aprile, quando sul sito dell’Usl si è aperta la finestra per gli over 80, Barbara ha prenotato subito suo papà. Appuntamento ieri mattina alle 11.

«Siamo arrivati puntuali, dieci minuti prima. C’eravamo solo noi e un’altra persona. Nonostante questo abbiamo atteso mezz’ora prima di entrare perché ci hanno detto stavano preparando le fiale». Nel frattempo sono arrivate altre persone e l’attesa si è fatta più lunga. «Dopo 40 minuti eravamo ancora là, ma non solo, tutto era organizzato così male che le persone che avevano l’appuntamento dopo il nostro ci passavano davanti. Ho dovuto discutere per non stare là un’altra mezzora, neanche fossi una salta fila».

Gli anziani dovevano addirittura cambiare sedia man mano che si avvicinavano all’accettazione. «Lungo il percorso c’erano quattro-cinque sedie e la cosa incredibile è che questi anziani man mano che avanzavano dovevano sedersi più in là. Mio papà si è seduto in cinque sedie in un’ora».

Le cose non sono andate meglio una volta in ambulatorio. «Ero convinta che a mio padre che ha più di 80 anni e prende anticoagulanti facessero Pfizer o Moderna e invece avevano solo AstraZeneca. Volevano fargli quello ma nessuno si prendeva la responsabilità».

E così Gino ha deciso di attendere l’arrivo del vaccino a lui più adatto. «Ci hanno dato un terzo appuntamento, il 21 aprile alle 9, voglio proprio vedere cosa succederà. Non è possibile che gli anziani di Piove vengano trattati come cittadini di serie B. A Padova, ho visto con i miei occhi, le cose sono molto più organizzate». Tant’è: lunghe code e disagi segnalati anche in via San Massimo, ieri pomeriggio. —


 

Patate novelle croccanti con asparagi saltati, uova barzotte e dressing allo yogurt e senape

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi