Armato di falce semina il panico al centro commerciale Piazzagrande

PIOVE DI SACCO

Un uomo entra al centro commerciale Piazzagrande imbracciando una falce da fosso e inizia a minacciare i presenti. Una scena inquietante, quasi da prologo di un film horror. Si sono vissuti momenti di grande tensione ieri, intorno alle 13.30, quando nella hall della struttura commerciale di via Fratelli Sanguinazzi si è materializzato E.G., un quarantunenne problematico di Brugine con alle spalle una miriade di reati minori. Arrivato in sella a una bicicletta, vestito di bianco, ha fatto improvvisamente il suo ingresso nel centro commerciale brandendo la falce. Dopo avere minacciato inizialmente una cliente, ha iniziato a percorrere la galleria al piano terra tra gli sguardi attoniti e spaventati dei presenti. Ritornato sui propri passi, è entrato all’interno del supermercato, dove si è procurato dagli scaffali una birra che ha iniziato a consumare dopo avere superato incurante le casse. A quel punto, approfittando della sua disattenzione, una persona è riuscita a recuperare la falce, togliendola dalla sua disponibilità. Il personale di vigilanza di Piazzagrande a quel punto è entrato in azione e lo ha immediatamente immobilizzato. «Abbiamo cercato» racconta il direttore Filippo Lazzarin che ha coordinato in prima persona le operazioni «di farlo sedere e tranquillizzarlo. Era in evidente stato confusionale, sotto l’effetto dell’alcol e probabilmente di qualche stupefacente. Ha iniziato a pronunciare frasi sconnesse e nel frattempo sono arrivati i carabinieri che lo hanno ammanettato e portato via. Fortunatamente tutto è andato per il meglio, il servizio di sicurezza è stato pronto». E.G. è stato portato in caserma a Ponte San Nicolò, in attesa delle decisioni dell’autorità giudiziaria. Le problematiche legate allo status di E.G. sono note ma di non facile soluzione. Solo nel mese di aprile i carabinieri erano stati costretti a intervenire nella via principale di Brugine per bloccarlo non senza difficoltà mentre, in preda ai fumi dell’alcol, importunava dei passanti. Per calmarlo è stato necessario portarlo in ospedale. L’altro giorno era stato denunciato per avere imbrattato il monumento ai Caduti in piazza Ungheria. —


Alessandro Cesarato

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