Turismo, le Terme sfidano le Canarie

Il sindaco Barbierato con la bandiera delle Canarie e, dietro, il gonfalone di Abano

Il sindaco Barbierato (Abano): «Assurdo le vacanze all’estero ma non in Italia. Servono date certe per la ripartenza»

ABANO. Qualcuno potrebbe vederla come una provocazione, ma quella che ha deciso di portare avanti il sindaco di Abano Federico Barbierato è certamente la battaglia dell’intero comparto turistico italiano. Turismo in Italia e non all’estero, come per esempio alle Canarie, divenute ormai il simbolo delle incongruenze previste dai decreti.

Il primo cittadino aponense ha deciso di lanciare la volata verso la ripartenza del turismo alle terme di Abano e Montegrotto e l’ha fatto con un video diffuso sulla sua pagina Facebook, nel quale ha in mano la bandiera delle Canarie e sullo sfondo il gonfalone con il Gerione, simbolo della città di Abano Terme. «Si può andare alle Canarie, ma non si può fare turismo in Italia», spiega il sindaco di Abano.


«Non ci si può spostare nemmeno al di fuori del proprio comune, ma si può prendere un aereo e andare comodamente in vacanza alle Canarie o nelle isole greche. Tutte località che vengono viste, in questa situazione, magari come località più sicure o Covid-free».

«Niente di più sbagliato», aggiunge il primo cittadino aponense. «Le nostre terme sono il luogo più sicuro in cui fare vacanza, dato che i nostri albergatori seguono protocolli rigidissimi e hanno dimostrato nel tempo che non si è mai verificato un problema. Lo stesso mi viene da dire per le altre località turistiche italiane. Deve quindi passare il concetto che fare turismo in Italia sia sicuro, anzi ancora più sicuro di località estere, come le Canarie».

Come? «Dando certezze sulla ripartenza turistica», dice ancora Barbierato. «Vogliamo date certe per programmare una ripartenza, che logicamente in Italia sarà più immediata per le località di mare. In ogni caso puntiamo almeno per il ponte del 2 giugno a ripartire, ma possibilmente anche prima. Altrimenti qui sarà il tracollo».

Non sarà semplice, perché con i confini chiusi da tempo e piscine e centri termali aperti solamente per quanti deciso di sottoporsi a cure termali e sanitarie, la strada pare in salita. «Abbiamo bisogno di certezze», spiega ancora il sindaco. «Ne va dell’intera economia italiana e in questo caso termale».

Strada in salita si diceva. Tanto che da Federalberghi Terme Abano Montegrotto si ammettono senza mezzi termini le difficoltà del momento. «Non ci sono ad oggi prenotazioni per maggio, ma anche per l’intera estate», allarga le braccia il presidente di Federalberghi Terme Abano Montegrotto, Emanuele Boaretto. «Speriamo di poter ripartire già da maggio e di assistere ad un’impennata delle prenotazioni, anche magari attraverso il last minute. Non sarà però semplice, perché il danno fatto in questi mesi all’intero comparto turistico nazionale è enorme. Siamo ancora basiti nel vedere che si consente di fare turismo all’estero, come appunto alle Canarie, mentre non ci si può spostare tra regioni e nemmeno tra comuni in Italia. Una scelta davvero grottesca, che ci farà ripartire con ancora più fatica, una volta che saranno allenate le misure restrittive».

«Servono il massimo impegno nella vaccinazione per recuperare il tempo perduto», conclude Barbierato, «e interventi immediati e forti a sostegno dell’economia. Non possiamo piegarci in silenzio a località estere, presunte Covid-free». —




 

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