«Arena della musica e Euganeo sono progetti irrealizzabili»

«Che ci siano i “signor no” è un bene per la democrazia. L’amministrazione sta prendendo in giro i padovani, perché un’arena di quelle dimensioni non si farà mai». Il vicepresidente Ubaldo Lonardi risponde così a Patrizio Bertin, che lo aveva ironicamente associato allo storico notaio del “Rischiatutto” di Mike Bongiorno dopo aver mal digerito le sue critiche al progetto della “casa della musica” in Fiera. Il presidente di Ascom non aveva gradito infatti il disappunto mostrato dal “bitonciano” sull’Arena da realizzare insieme a Zed al padiglione 7. Ma Lonardi risponde per le rime: «Bertin fa fatica a capire il concetto di democrazia perché è dentro un ente dove di democratico non c’è niente – prosegue – E comunque parliamo dell’ennesimo progetto utile solo ad illudere i padovani, perché dubito che Zed investa in un affare rischioso, considerando che passeranno anni prima di poter assistere nuovamente ad un concerto». Ubaldo Lonardi ha sempre mostrato molta diffidenza nei confronti di quasi tutti i progetti presentati dalla squadra di Giordani (definita «la giunta dei rendering»). Tra questi, il restyling dello stadio Euganeo, su cui ultimamente ha interrogato l’assessore allo sport, Diego Bonavina: «Le sue risposte scritte non hanno fatto altro che confermare quanto sostengo da mesi – ribadisce Lonardi – E cioè che i lavori sulle tribune si faranno solo in caso di investimento dei privati, e non prima del 2030, che i due corpi laterali non verranno realizzati, e che i palazzetti saranno in realtà due palestre dove non potranno essere ospitati eventi di rilievo. Hanno presentato un progetto “farlocco” per ottenere i finanziamenti, ma i soldi pubblici vanno spesi meglio e non per fare contenti una parte dei tifosi». —

LU. PRE.


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