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Violentò l’amica dopo la festa a Padova, patteggia un anno e mille euro

La residenza per studenti “Nicolò Copernico”

L’episodio in zona Portello: lettera di scuse alla ragazza. L’episodio contestato al giovane indiano era avvenuto il 15 dicembre 2018

PADOVA. Si era offerto di riaccompagnarla a casa per quella testa che girava a causa di qualche drink di troppo. E proprio di fronte a quella evidente vulnerabilità, non si era fatto scrupoli ad approfittarsi di lei. Ha patteggiato R.T., 27 anni, cittadino indiano difeso dall’avvocato Fabio Targa: era accusato di avere violentato una studentessa, sua connazionale e coetanea. Il 27enne ha patteggiato davanti al gup del Tribunale di Padova un anno di reclusione (pena sospesa), mille euro di risarcimento e una lettera di scuse alla vittima.

IL FATTO


L’episodio contestato al giovane indiano era avvenuto il 15 dicembre 2018. Sia lui che la ragazza in questione erano stati invitati a una festa tra amici in zona Portello. I due erano conoscenti da tempo: c’era, insomma, un rapporto di fiducia. La serata era passata spensierata, condita anche da qualche bicchiere di alcolico. A farne le spese era stata soprattutto la ragazza, provata dall’alcol, tanto che l’amico 27enne si era offerto di accompagnarla a casa. Lei aveva una stanza nello studentato Copernico di via Tiepolo, nel quartiere studentesco di Portello. I due hanno quindi lasciato la festa assieme - come confermato poi dalla testimonianza di tre amici - alla volta dell’alloggio della ragazza.

LA VIOLENZA

La giovane era stata accompagnata direttamente in camera dal connazionale: ed è qui che si sarebbe consumata la violenza. Una volta stesa a letto, l’amico avrebbe infatti tentato di avere con lei un rapporto sessuale completo, toccandola nelle parti intime e mettendole pure una mano davanti alla bocca.

Circostanze, queste, che la ragazza aveva raccontato ai carabinieri all’indomani dell’episodio: nella caserma di Padova Principale, l’indiana si era presentata con un referto medico, quello rilasciato dal Pronto soccorso in cui si era recata presa coscienza dell’atto subito. La sua storia era risultata assolutamente credibile dai militari, che avevano immediatamente avviato le indagini coordinati dal pm Roberto Piccione. Nei giorni scorsi la triste storia di fragilità e violenza si è chiusa con il patteggiamento del 27enne. —




 

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