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L’esattore non è ’ndranghetista. Un pentito scagiona Basile di Gazzo

Domenico Basile, ex ristoratore di Torri di Quartesolo, vive a Gazzo

Respinta la richiesta della procura per i domiciliari, avrà l’obbligo di dimora. L’ex ristoratore di 61 anni è a processo per rispondere di usura ed estorsione

GAZZO. Scagionato dalle affermazioni di un pentito di ’ndrangheta, si ridimensiona il ruolo del presunto esattore e complice Domenico Basile, detto Mimmo: 61 anni, risiede a Gazzo, nell’Alta Padovana, dove avrà l’obbligo di dimora. A lungo è stato gestore di un locale a Torri di Quartesolo e di un’attività a Fara Vicentino.

In Cassazione è stato respinto il ricorso del procuratore antimafia di Catanzaro, Nicola Gratteri, che chiedeva il ripristino della misura degli arresti domiciliari per l’imputato legato al Vicentino, confermato invece l’obbligo di dimora.

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