Blitz dei carabinieri anti-terrorismo, sedato e ricoverato l'uomo che rifiutava il Tso

Il momento del blitz

Si è conclusa dopo 30 ore la strenua resistenza del sessantunenne a Santa Giustina in Colle

SANTA GIUSTINA IN COLLE. Alle 16.30 è terminata la resistenza del sessantunenne di Santa Giustina in Colle che da 30 ore si era barricato in casa, rifiutando un Tso (trattamento sanitario obbligatorio). I carabinieri delle Api, le aliquote anti terrorismo, hanno fatto irruzione in casa da due punti diversi: la porta della cucina, dove si era barricato con tavoli e sedie e una finestra della cucina. In questo modo l'uomo è rimasto disorientato e non ha opposto resistenza. Il 118 l'ha sedato e successivamente è stato ricoverato. 

L'uomo, che già nel 2017 era stato destinatario della misura e si era consegnato non senza opporre resistenza, questa volta si era opposto. Mercoledì aveva aperto la porta alla polizia locale, ma aveva reagito colpendo con un forcone un agente, che indossava fortunatamente un giubotto protettivo. Pare che avesse con sé una motosega, motivo per cui carabinieri e polizia locale hanno preso tutte le precauzioni prima di fare irruzione.

A dialogare con l'uomo barricato in casa c'era anche un negoziatore, supportato dai militari.

Nell'operazione non vi sono stati feriti. Il timore era che la stanchezza sopraggiunta dopo tutte le ore di trattative potesse aver avuto il sopravvento sul paziente, già psicologicamente fragile e in cura presso il centro di salute mentale di Camposampiero.

Dietro ai militari specializzati nelle incursioni sono arrivati i sanitari, che hanno calmato il 61enne con i farmaci, per evitare che facesse del male a se stesso e agli altri.

Presente all'operazione anche la polizia locale.

Mercoledì l'uomo aveva colpito un agente con un forcone, fortunatamente il poliziotto indossava uno scudo, che gli ha salvato la vita.

 

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