Padova, parla la madre del giovane che ha devastato il cimitero: "Chiedo scusa a tutta la città"

Il diciottenne è uno dei quattro individuati dalla polizia come membri della banda che ha profanato il camposanto alla vigilia di Pasqua

PADOVA. "Chiedo scusa a nome di mio figlio e di tutta la nostra famiglia. Non abbiamo mai avuto problemi, non posso che chiedere perdono anche per lui. Mi sono arrabbiata ma questi sono i ragazzi del giorno d'oggi", Gela, 38 anni, è la madre di Ionat, il diciottenne del gruppo che ha devastato il cimitero dell'Arcella.

Padova, parla la madre del ragazzo che ha devastato il cimitero: "Chiedo scusa a tutti"

ùFino a un anno fa lavorava come donna delle pulizie per una facoltosa famiglia padovana, ora è in cassa integrazione. Anche il marito, Costica, è senza lavoro. Vivono in Italia dal 2008. 

"Sabato sera Ionat non ci ha detto dove andava, ormai è grande, è difficile controllarlo. Ci siamo resi conto che qualcosa non andava quando lunedì mattina, il giorno di Pasquetta, la polizia è venuta a casa nostra alle 9.30. Hanno preso il suo telefonino e perquisito tutte le stanze" raccontano i genitori.

 
"Noi non crediamo che nostro figlio abbia potuto fare tutto da  solo. Sicuramente il gruppo l'ha in qualche modo condizionato". 
 
Ionat ha abbandonato la scuola alla fine della terza media e ora lavora saltuariamente come imbianchino. "Ci teniamo a chiedere scusa anche alla città, per tutto il male che ha fatto questo gesto. Abbiamo visto che anche il sindaco si è arrabbiato e questo ci ha dato molto dispiacere" continuano i genitori.
 

Devastato il cimitero di Padova, lapidi spaccate e vetrate rotte

"Noi ora abbiamo tutto l'interesse a capire davvero cosa è successo. Vorremmo le prove di quel che ha fatto nostro figlio, ci piacerebbe sapere tutto con precisione. Nel frattempo l'importante è scusarci con tutti". 

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