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Eredità Conte processo infinito. E intanto si prescrive la ricettazione per il commercialista

Il commercialista Alessandro Castellini

Udienza slittata per il ritardo della rogatoria alle Bahamas. Il commercialista è accusato di aver trasferito 15 milioni

PADOVA. La rogatoria al paradiso fiscale tarda ad arrivare: il processo slitta ancora e nel frattempo un reato finisce in prescrizione. Mercoledì mattina il processo al commercialista Alessandro Castellini, 54 anni di Padova, ha subito un nuovo rinvio. Dalle Bahamas non è infatti ancora arrivata la rogatoria internazionale, disposta dal pubblico ministero Sergio Dini, sui due maxi-movimenti bancari che dall’Antonveneta di Padova hanno visto dirottare verso i Caraibi ben 15 milioni di euro.

IL CASO


Il commercialista Alessandro Castellini (difeso dall’avvocato Emanuele Fragasso jr) è accusato di riciclaggio e ricettazione. Il procedimento penale nei confronti di Castellini nasce dalla costola dell’indagine, conclusa con la condanna a tre anni, nei confronti di Luciano Cadore per appropriazione indebita e falsificazione del testamento che lo avrebbe incoronato erede universale del patrimonio da 90 milioni di euro di Mario Conte, l’ex datore di lavoro morto nel 2008. Cadore era maggiordomo e autista di Conte. Castellini, stando alla pubblica accusa, era il regista delle operazioni realizzate con i soldi di un testamento falso. Non aveva comunque concorso ad alcun reato nel primo filone di inchiesta.

I TRASFERIMENTI

Tra febbraio e aprile 2009 sarebbe stato proprio Castellini a trasferire su conti correnti esteri la somma complessiva di 15 milioni di euro entrati in possesso da Cadore attraverso l’asse ereditario di Conte. Il primo trasferimento è quello del 20 febbraio: 12.009.000 euro spostati da un conto corrente intestato a Cadore presso la Banca Antonveneta di via Trieste verso la banca Bsi Overseas Bahamas, filiale di Nassau, la capitale dello Stato caraibico.

Il secondo è del 9 giugno dello stesso anno: 3.002.267 euro che partono sempre da un conto intestato a Cadore all’Antoveneta e arrivano alla stessa banca dell’isola atlantica. L’ingente somma ha già valicato l’Oceano quando parte l’inchiesta a carico di Cadore e con essa anche i primi sequestri ai beni del lascito ereditario. I 15 milioni di euro lasceranno poi le Bahamas per essere spediti in Svizzera: il passaggio è tuttavia poco chiaro, tanto che lo stesso Cadore – principale beneficiario di quei soldi – in aula ha ammesso di non aver più le idee chiare su dove siano. Da qui la disposizione della rogatoria con le Bahamas per capire il percorso dell’importante somma.

TEMPI LUNGHI

L’udienza del processo a Castellini fissata per mercoledì mattina è stata rinviata per il mancato arrivo della rogatoria alle Bahamas. La discussione si terrà comunque a giugno, con possibilità di arrivare a sentenza entro l’inverno.

A distanza di dieci anni dall’avvio del processo, intanto, uno dei reati contestati a Castellini è caduto in prescrizione: quello di ricettazione, poiché il commercialista il 13 febbraio 2009 avrebbe ricevuto da Cadore 1 milione di euro dell’eredità Conte.

Sono nove le persone che si sono costituite parte civile in questo processo a partire dal luglio 2011. —



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