«Non c’era l’obbligo di chiudere il poliambulatorio»

Il capogruppo delle minoranze Varetto mostra la lettera del Nas e parte la petizione dei cittadini Momolo: «Nessuna risposta alle infrazioni rilevate»

/ BATTAGLIA TERME

Non si placano le proteste dei cittadini e la polemica politica a Battaglia per la decisione del sindaco Massimo Momolo di sospendere per sei mesi l’attività del centro visite ed esami diagnostici “Ambulatori Medici Life”, a partire dal 25 aprile. Un provvedimento nato dalla verifica del Nas che ha riscontrato la mancanza all’esterno del poliambulatorio di piazza della Libertà della targhetta col nome del direttore sanitario. Un cavillo burocratico?


IL SINDACO

Secondo il primo cittadino la scelta di emettere quel provvedimento (che fa discutere in paese perché priva un bacino di utenza di 30mila abitanti di un servizio che eroga 300 prestazioni al mese) non era discrezionale. In una nota sul profilo Facebook del Comune, Momolo evidenzia che «sono state riscontrate infrazioni di natura più complessa rispetto a quanto semplificato sulla stampa e sui social». Il sindaco aggiunge: «Ho chiesto alla direzione del Poliambulatorio di fornire controdeduzioni idonee a confutare le circostanze verbalizzate dal Nas al fine di evitare l’ordinanza, ma non sono stati prodotti elementi utili. Ritengo ingenerose le accuse ricevute per aver applicato una legge come richiesto dal verbale dei carabinieri».

LA PROTESTA

L’attacco al primo cittadino da parte delle minoranze della lista “Battaglia Terme Con Te”, fonda proprio sulla discrezionalità o meno a disposizione del sindaco nell’emettere quell’ordinanza. «Nella lettera del Nucleo Antisofisticazioni e Sanità del 9 marzo indirizzata al comune di Battaglia Terme si precisa “che i carabinieri hanno esclusivamente proceduto nella mera indicazione di quanto rilevato segnalando le non conformità all’Autorità competente, per la valutazione dell’eventuale emissione del provvedimento», fa notare il capogruppo della lista di minoranza, Davide Varetto. «Dalle sentenze e dalla documentazione recuperata si evince che non sussiste alcun obbligo. Il sindaco Momolo poteva fare diversamente, deve assumersi le proprie responsabilità, troppo comodo dire che è stato obbligato. Il che non è vero». I consiglieri di minoranza sabato scorso hanno organizzato un sit-in di protesta contro la decisione dell’amministrazione davanti al Poliambulatorio. È partita anche una raccolta firme sia cartacea che online sulla piattaforma change. org per chiedere il ritiro dell’ordinanza.

INTERROGAZIONE

Sulla questione del poliambulatorio di Battaglia Terme sabato scorso il consigliere regionale di FdI, Enoch Soranzo, ha presentato alla Giunta di Palazzo Balbi un’interrogazione a risposta scritta in cui «chiede opportuno intervenire affinché il comune di Battaglia Terme possa ritirare l’ordinanza del 23 marzo 2021 con cui ha ordinato la sospensione delle attività degli ambulatori per sei mesi». ––

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