Guerra aperta alla processionaria Scatta l’ordinanza

MONTEGROTTO TERME

A Montegrotto è guerra alla processionaria del pino. Il sindaco Riccardo Mortandello ha firmato un’ordinanza che intima i privati a pulire le aree e a eliminare le processionarie. In primavera si presentano le condizioni favorevoli per la proliferazione e la diffusione di animali infestanti, nella fattispecie la processionaria del pino. «Le larve di questi insetti possono avere effetti negativi sulle persone in quanto i peli sono fortemente urticanti e pericolosi al contatto, sia cutaneo che delle mucose degli occhi e delle vie respiratorie», spiega Mortandello. «Con l’ordinanza si impone, fino a tutto maggio, a tutti i proprietari, detentori, gestori di aree verdi e agli amministratori di condominio che abbiano in gestione aree verdi private sul territorio comunale di effettuare verifiche e ispezioni sugli alberi per accertare la presenza di nidi di processionaria del pino e intervenire immediatamente con la rimozione e distruzione degli stessi e con l’attivazione delle profilassi, rivolgendosi preferibilmente a ditte specializzate. Nel caso in cui l’area d’intervento risulti molto estesa o i nidi risultassero aperti, è necessario procedere con interventi di disinfestazione».


È fatto assoluto divieto di depositare i rami con nidi di processionaria nei rifiuti a circuito comunale o in aree pubbliche. Il pericolo processionaria del pino viene sentito con grande attenzione anche nella vicina Abano. La comandante della Polizia locale, Francesca Aufiero, spiega che al momento non ci sono state segnalazioni: «Siamo pronti ad intervenire, prima di tutto con un sopralluogo e poi con eventuali interventi o ordinanze se la questione riguarda le aree private». Ad Abano una zona sensibile è il parco di Villa Bembiana, dove furono avvistate parecchie processionarie e fu chiamato in causa il sindaco Federico Barbierato, che aveva ordinato un intervento di pulizia e messa in sicurezza. —

Federico Franchin

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