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Gatto ferito da una trappola dei bracconieri. Lo salvano i Rangers

Il fil di ferro della trappola si era infilato nelle carni del povero micio

La povera bestia quasi uccisa a Bresseo di Teolo. Trovato in tempo da una donna e portato dal veterinario

BRESSEO DI TEOLO. Trappole a nodo scorsoio a Bresseo di Teolo: intervengono le guardie zoofile Rangers di Albignasego che hanno competenza su quel territorio. Sabato, vigilia di pasqua, le guardie zoofile Rangers d’Italia sono state contattate da una signora, residente a Bresseo di Teolo sui Colli, per venire in soccorso a un animale rimasto vittima di una trappola a strozzo, quelle usate dai bracconieri per i conigli e le lepri ma anche per volpi e tassi.

La donna, che è solita prendersi cura di alcuni gatti della zona portandogli del cibo, aveva notato come uno dei felini avesse un pezzo di fil di ferro che gli fuoriusciva dal dorso. L’animale, ferito, spaventato e vulnerabile, non si lasciava avvicinare, ragion per cui la signora ha preferito rivolgersi ai Rangers.

Con pazienza e senza creare ulteriori stress all’animale, la guardia Luigi Cusin è riuscita a prendere il gatto, trovando conferma del sospetto della signora. L’animale era rimasto vittima dei cosiddetti lacci a nodo scorsoio, delle trappole tanto crudeli quanto di facile creazione, utilizzati di solito dai bracconieri per catturare cinghiali o lepri. Una volta imbattuto in questi cappi - di solito realizzati con fil di ferro o cavi elettrici - l’animale, provando a liberarsene, non fa che rendere il nodo sempre più stretto, andando incontro così ad una lenta e dolorosa agonia.

Il gatto è stato così portato da un veterinario che ha provveduto a rimuovere il fil di ferro, ormai già penetrato nella carne. Al momento il gatto è sotto osservazione per scongiurare infezioni o danni agli organi interni.

«Per quanto meno frequenti rispetto agli scorsi decenni, sono episodi crudeli e tristemente comuni» spiega Luigi Cusin, «sia nelle zone più adiacenti la campagna che in città, si trovano spesso queste trappole, poste magari vicino alle colonie feline. In questo caso siamo intervenuti in tempo, ma non sempre questi episodi hanno un lieto fine. Gli autori di queste trappole commettono un reato, violando la legge 184 del 2004 sul maltrattamento, l’uccisione o l’abbandono degli animali e speriamo vengano presto individuati e sanzionati». ––

 

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