Monselice, i bambini diventano esploratori di notizie digitali

Percorso per scoprire il mondo digitale e non cadere nelle fake news: in classe alla Giorgio Cini è intervenuto Moreno Morello di Striscia la Notizia

MONSELICE. Da alunni a esploratori di notizie digitali, con un chiaro compito: smascherare le fake news. A partire da gennaio scorso la classe quarta B della scuola primaria “Giorgio Cini” di Monselice è stata coinvolta in un percorso intitolato “Fake news: diventare esploratori di notizie digitali” con l'obiettivo di offrire agli alunni l'opportunità di interrogarsi criticamente sulle notizie e sulle informazioni che incontrano quotidianamente.

In classe è intervenuto anche un docente d’eccezione, un inviato di “Striscia la Notizia”. Come? Attraverso l'acquisizione di un metodo di indagine di tipo critico e scientifico, rivolto alla formazione di cittadini consapevoli e responsabili a tutti i livelli, da quello locale a quello globale.

Il progetto, sostenuto dalla dirigente Barbara Vicentini, è stato realizzato nell’ambito del percorso di tirocinio di Anna Manfrin, studentessa al quinto anno del corso di laurea magistrale in Scienze della Formazione primaria all’Università degli Studi di Padova, con la docente Fabiola Bortolami.

«Fino a pochi anni fa, una notizia falsa (o esagerata) restava confinata tra chi l'aveva inventata e i suoi amici, ai quali l'aveva raccontata. Oppure veniva pubblicata su piccoli giornali che, il giorno dopo la pubblicazione, finivano nel cestino o servivano a incartare il pesce dal pescivendolo» spiegano i promotori dell’iniziativa «Certamente, le fake news sono sempre esistite, tanto da riguardare la storia, le scienze, la geografia oltre che tematiche letterarie e artistiche, ma erano necessari molti anni perché la notizia falsa si diffondesse un po'. Sempre che non venisse dimenticata prima. Oggi, invece, con la potenza di internet, dei social network come Facebook e Twitter e della televisione, qualunque notizia arriva in pochi istanti in ogni angolo del pianeta».

Gli stessi giovani alunni incontrano sempre più precocemente i mezzi di comunicazione e i social network, con il rischio di trovarsi inermi di fronte alle minacce che questi possono nascondere. Ecco che, da tali esigenze è nata la volontà di offrire agli allievi gli strumenti, grazie ai quali valutare criticamente ciò che incontrano quotidianamente sul web.

«Si tratta di competenze trasversali, che nella formazione dei cittadini del domani sono oramai imprescindibili e fondamentali, per affacciarsi alle sfide dell’universo digitale». Inizialmente, la classe della scuola di Monselice ha approfondito il fenomeno delle fake news, esplorandone la definizione, le caratteristiche e le motivazioni, e poi ancora, ha scoperto la necessità di affidarsi a fonti attendibili e di porre attenzione ai titoli, a volte ingannevoli e allarmistici. Successivamente, si sono invece esplorate le fake news nell’ambito del testo, dell’immagine e del video, ad esempio scoprendo che anche le fotografie possono essere manipolate, inducendo il lettore a credere ad un’informazione erronea.

Un momento particolarmente emozionante per gli alunni, è stato l’intervento online di Moreno Morello, inviato di “Striscia la Notizia”, che ha risposto alle domande che gli alunni aveva preparato per l’occasione. Compito autentico e conclusivo è risultato la costruzione di un vademecum dell'esploratore di notizie digitali, comprendente le buone norme da seguire per evitare di essere ingannati dalle fake news.

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