Vittime del Covid: a Cittadella il virus ha spento il sorriso di Rosita Grosselle

Rosita Grosselle

A Campodarsego se n'è andato un pilastro della frazione Bosco del Vescovo, Giorgio Scantamburlo

CITTADELLA. Una donna dal sorriso meraviglioso, spento per sempre dal Covid-19. La pandemia si è portata via anche Rosita Grosselle. Aveva 81 anni, era una donna impegnata, una mamma, una nonna, che si è distinta nella vita per un approccio gentile, semplice, generoso, capace di gesti di estrema cordialità e disponibilità. Nel corso della sua esistenza è sempre stata al fianco del marito, Alessio Baggio, conosciuto imprenditore cittadellese alla guida della BaggioTech, una personalità in prima linea a favore della comunità ed il cui impegno si svolge da tempo con il Lions Club della città murata.

Rosita lascia anche i figli Diego, Sandra e Devi: erano molto legati alla madre, che ha saputo essere un punto di riferimento costante e prezioso, ed era una nonna piena di attenzioni, orgogliosa di vedere crescere i nipoti. Il matrimonio fra Rosita ed Alessio durava da 56 anni, una coppia che ha saputo portare avanti progetti di vita e di impegno. Lei adorava passeggiare all’aria aperta, si godeva delle belle gite in bicicletta ed aveva mani d’oro, si era specializzata nel cucito e nel lavoro a maglia. Con la sua creatività realizzava abiti di qualità sartoriale, una dote che le viene riconosciuta dai figli: «Avesse aperto un atelier», le parole del figlio Diego, «sicuramente avrebbe avuto successo, era capace, fantasiosa, ricca di idee».

La vita le è stata sconvolta e portata via in poche settimane. «Ha avvertito qualche sintomo il 9 marzo, ci siamo attivati ed è stata ricoverata a Camposampiero», spiega il figlio. In pochi giorni è avvenuto il crollo, senza che potesse avere il conforto e la presenza dei propri cari, è stato solo possibile vederla in videochiamata il giorno prima della fine: «Era molto provata, è mancata lunedì, era una donna meravigliosa». Il funerale sarà celebrato martedì alle 10. 30 in duomo a Cittadella, la salma riposerà nel cimitero di San Giorgio in Brenta.

Giorgio Scantamburlo


A Campodarsego se n’è andato un pilastro della frazione Bosco del Vescovo, una persona benvoluta da tutti per disponibilità e cortesia. Giorgio Scantamburlo aveva 80 anni ed è morto mercoledì all’ospedale di Cittadella, dov’era ricoverato da un mese, anche per le conseguenze del Covid 19. Era stato ricoverato il 24 marzo con febbre e problemi respiratori, le avvisaglie del virus che le cure ospedaliere non sono riuscite a debellare. Scantamburlo viene ricordato anche per aver lavorato per tanti anni alla Maschio Gaspardo, dove si era sempre distinto. Lo piangono la compagna Bertilla, con la quale ha convissuto felicemente per 23 anni, i figliocci Gianni e Roberto Bucciol con Barbara e Monica. «È stata una persona stupenda e buona d’animo, sempre pronto quando c’era da dare una mano a chi gli chiedeva un aiuto, anche solo per mettere a posto una stufa o aggiustare un elettrodomestico» lo ricorda Roberto. Il funerale verrà celebrato martedì alle 15. 30 nella parrocchia di San Giorgio delle Pertiche. —

 

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