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Murale di 35 metri e giardino riqualificazione urbana a Este

L’opera di street art a pochi passi dalla stazione e area giapponese all’ex bustificio. Interventi targati Komatsu che in via Principe Amedeo ha il complesso produttivo 

ESTE. Un’opera di street art di 35 metri a pochi passi dalla stazione ferroviaria e un giardino giapponese nell’ex bustificio. Un intervento di riqualificazione tra moderno e filosofico, che concilia valori come la sostenibilità ambientale, la rigenerazione urbana e la condivisione di una centenaria storia aziendale. È quanto sta avvenendo in via Principe Amedeo, dove si affaccia una parte del complesso produttivo di Komatsu Italia Manufacturing. In occasione del suo centenario, il colosso industriale propone un progetto artistico che esprime i valori dell’azienda, la sua storia e il suo legame con la città.

Dalla volontà di Komatsu (che finanzia interamente l’intervento) e dalla collaborazione con l’associazione AlidArte di Silvia Greggio (vera anima del progetto) e con il Comune di Este, in questi giorni sta nascendo una parete di street art che sarà interamente animata da Luca Vallese, in arte Zentequerente, artista poliedrico capace di esprimersi tra grafica, incisione e appunto street art. Nei 35 metri di muro - a pochi passi dalla stazione ferroviaria - l’artista racconterà attraverso metafore la storia e i valori dell’azienda. Tra i simboli più suggestivi ci sarà la mano di una bambina, che con una chiave, sbucherà dalla parte artistica e aprirà uno dei cancelli della Komatsu. Immancabile, inoltre, il tipico trattorino Komatsu giallo, che è ben visibile nella parte di murale già dipinto dall’artista.


Il progetto avrà una chiara vocazione green: Zentequerente utilizzerà infatti dei colori contro l’inquinamento: vernici fotocatalitiche, capaci cioè di assorbire particelle inquinanti e di trasformarle in elementi non nocivi. «Si tratta di un’opera murale simbolica che avrà non solo un grande impatto visivo a favore della riqualificazione urbana, ma darà un importante contributo alla sostenibilità ambientale grazie a questi colori anti-smog», spiega il Comune di Este. In questi giorni è possibile vedere lo street artist all’opera e partecipare così a tutte le fasi di produzione del murale. Il graffito sarà terminato entro metà aprile: quando le restrizioni cesseranno, c’è la volontà di tenere a battesimo l’intervento con una performance. La nascita di questa nuova opera coincide peraltro con le polemiche per l’imminente quanto contestato addio al “riccio” di Bordalo II, l’esempio di street art più importante della cittadina.

E sempre in tema di riqualificazione, Komatsu è intervenuta anche su un altro immobile che si trova a ridosso del complesso produttivo, a pochi metri dalla rinnovata parete: è stata infatti restaurata la facciata del vecchio bustificio estense. Uno stabile che rappresentava uno spazio di degrado, peraltro pericoloso per l’incolumità pubblica. Qui sta per essere realizzato un giardino giapponese, che prenderà dunque il posto di immondizie, sterpaglie e ruderi in abbandono. —


 

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