Vaccini, al call center risponde il sindaco

Il primo cittadino di San Pietro in Gu ha attivato una linea telefonica e si è messo a disposizione degli anziani

SAN PIETRO IN GU

Vaccinare tutti per tornare a una vita che assomigli alla normalità, il sindaco si mette a disposizione dei cittadini più anziani per colmare il digital divide e prenotare iniezioni di Pfizer, AstraZeneca, Moderna e tutto ciò che arriverà. Succede a San Pietro in Gu, piccola comunità dell’Alta Padovana in cui il primo cittadino Paolo Polati si è attivato in prima persona, cellulare alla mano e portatile sempre appresso, pronto a fare il call center per risolvere i problemi. Perché, alla fine dello scaricabarile, i cittadini bussano alla porta del sindaco e quindi tanto vale prendere l’iniziativa e fare la cosa più semplice ed essenziale: rispondere al telefono, aiutare, trovare soluzioni concrete.


l’idea

«Preferisco accendere una luce digitale che maledire il buio, ci sarà tempo per riflettere sulle inefficienze e per lamentarsi con chi di dovere», esordisce il sindaco, che ha inviato una lettera del municipio a tutte le donne e a tutti gli uomini delle classi 1942-43-44-45-46 per avvisare dell’urgenza di chiamare per il vaccino. Ha messo in fila tutte le informazioni utili e tutti i documenti da preparare.

«Ho scelto questa forma antica ma necessaria perché le comunicazioni dell’Usl avvengono tutte via internet», sottolinea Polati, che ha aggiunto un numero di cellulare, il 335 7327706. «Rispondo direttamente io, il numero è attivo dalle 9 alle 18, lo faccio perché è necessario aiutare le persone in difficoltà a prenotare la vaccinazione o il trasporto fino al punto vaccini».

Chiaramente le parole di un sindaco aiutano le persone a non sentirsi smarrite, ad avvertire la presenza effettiva di una dimensione pubblica presente, vicina, in grado di orientare. Per non sentirsi soli davanti ad una schermata che non si carica, ad un telefono che suona a vuoto.

«La chiamata sta diventando il pretesto per parlare di come va a casa, ci consente di far sentire le persone anziane meno sole, ci sono troppe situazioni di sconforto e di paura e dobbiamo ridurre il disagio della gente, con particolare attenzione per i più fragili», aggiunge Polati.

le richieste

Non c’è solo il sindaco a fare la propria parte, perché a San Pietro in Gu vengano abbattute le barriere fra persone anziane ed accesso al vaccino: «Le lettere inviate sono 192, in questi giorni sono state consegnate casa per casa dai volontari». Un lavoro meticoloso, curato: «Al momento ho ricevuto una trentina di richieste e sono ovviamente in attesa che la situazione dei vaccini si sblocchi per fare le prenotazioni», conclude l’amministratore. L’iniziativa di Polati si distingue certamente in termini di organizzazione, diversi colleghi stanno tamponando le falle in questa fase di assestamento.

l’invito dell’anci

La scorsa settimana il sindaco di Treviso Mario Conte ha lanciato un pressante invito agli enti locali in qualità di presidente dell’Anci Veneto: «In questo lungo e difficile percorso verso il superamento dell’emergenza sanitaria e un progressivo ritorno alla normalità, la rapidità della campagna vaccinale rappresenta un elemento essenziale», le parole di Conte, «c’è bisogno della collaborazione di tutti. Per questo siamo chiamati ad un ulteriore sforzo organizzativo e di assistenza soprattutto per le fasce più deboli e anziane della nostra popolazione. Sarebbe molto importante riuscire a dare assistenza per le prenotazioni, mettendo a disposizione uno sportello, un ufficio cui i cittadini interessati possono rivolgersi. Per uniformare e rendere efficace il servizio è opportuno che ciascuno si rapporti con la propria azienda sanitaria, al fine di fornire informazioni chiare e univoche». —



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